ACCA LARENTIA, DOVEROSO IMPEGNARSI PERCHÉ MAI PIÙ LA POLITICA SFOCI NELLA VIOLENZA

ACCA LARENTIA, DOVEROSO IMPEGNARSI PERCHÉ MAI PIÙ LA POLITICA SFOCI NELLA VIOLENZA

“La strage di Acca Larentia, compiuta a Roma il 7 gennaio del 1978 ad opera di una organizzazione terroristica di estrema sinistra denominata ‘Nuclei armati per il contropotere territoriale’, a distanza di 46 anni non ha visto riconoscere ancora alcun colpevole per l’uccisione dei giovani militanti missini Francesco Ciavatta e Franco Bigonzetti e Stefano Recchioni, colpito a morte nei tafferugli che seguirono all’attentato. Acca Larentia fu sangue innocente versato per odio politico, famiglie distrutte dal dolore per la perdita di un figlio e dall’impossibilità di sapere ancora oggi chi sono stati gli assassini, il tutto in un silenzio delle istituzioni durato troppo a lungo. Per amore della dignità, per ricerca della giustizia, per rispetto della legalità, per i caduti dell’una e dell’altra parte politica, sarebbe doveroso da parte di tutto il Parlamento, chiedere Verità, su questa e su tutte le stragi degli anni di piombo, senza distinzioni. E’ compito delle Istituzioni, di tutte le Istituzioni, ricordare, fare memoria e mettere in campo ogni azione affinché quello che accadde non si ripeta mai più. Si parta perciò dal ricordo, perché ricordare questa tragedia è un segno tangibile del nostro impegno per governare un sano processo di pacificazione nazionale che ci porti a maturare una consapevolezza ed una memoria collettiva e condivisa in maniera trasversale. Allo stesso tempo è fondamentale stigmatizzare coloro che ancora oggi adottano gesti legati agli estremismi del passato: saluti romani e simboli simili non possono trovare spazio nella nostra società, come neanche la descrizione ossessiva e irreale di chi vede saluti romani ovunque. Non si può non apprendere la lezione di quel passato e continuare ad alimentare quell’odio. Come Istituzione e come persone abbiamo il dovere fondamentale di impegnarci perché mai più la politica sfoci nella violenza”.

Lo dichiara in aula la senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, Coordinatore nazionale del dipartimento Tutela vittime di FdI.

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