Accordi di Abramo. Una fonte di stabilità e un’occasione di maggior collaborazione con l’Europa

Accordi di Abramo. Una fonte di stabilità e un’occasione di maggior collaborazione con l’Europa

Il senatore Giulio Terzi (FdI) è intervenuto oggi al convegno organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi: “Gli Accordi di Abramo e la dimensione europea: quali possibilità di cooperazione?” Terzi, da un lato, ha messo in evidenza la positiva prospettiva di una sempre più stretta collaborazione con la dimensione europea derivante da tali accordi e, dall’altro lato, le pericolose convergenze e minacciosi riallineamenti che, pur intuibili da tempo, sino al 24 febbraio 2022 non si sono voluti ammettere, e neppure vedere. La convergenza più pericolosa per gli equilibri e per la legalità internazionale è certamente quella tra Russia e Cina. Non si sono grandi dubbi infatti, ha aggiunto Terzi, che la Cina operi per sostenere l’economia, l’industria, le risorse finanziarie della Russia per proseguire la guerra contro l’Ucraina e contro l’Europa. Terzi ha poi sottolineato come anche l’Iran sia direttamente coinvolto nel conflitto con forniture di missili e droni, riciclaggio di fondi, con il contrabbando di petrolio russo, e con l’invio di milizie sotto comando dei Guardiani della Rivoluzione, reclutate in Siria, Libano, Afghanistan, Yemen. Secondo Terzi il rafforzamento della collaborazione gli Stati membri dell’UE e tutti i Paesi degli Accordi di Abramo è sempre più necessario, soprattutto dopo le intese fra Iran e Arabia Saudita. Da essi può giungere un rafforzamento dello Stato di Diritto nell’ordinamento internazionale, una maggior cooperazione sul piano della sicurezza con il contrasto alla proliferazione nucleare iraniana, una collaborazione tecnologica e di sviluppo, e una significativa crescita commerciale visto che, per quanto riguarda l’interscambio dell’Italia con i cinque paesi degli Accordi di Abramo, tra il 2021 e il 2022 il nostro Paese ha registrato un incremento complessivo del 25%. Nella preoccupante situazione determinatasi con l’aggressione russa all’Ucraina e all’Europa, accompagnata dal rafforzamento dell’asse Mosca-Pechino, il valore degli Accordi di Abramo risiede sempre più nella ricerca della stabilità, nella ricostruzione delle basi essenziali per la deterrenza nel rifiuto dell’utilizzo della forza, nell’azione diplomatica e in una crescente collaborazione dei Paesi firmatari degli accordi con il mondo Euro-Atlantico. Un saldo riferimento, motivo di fiducia per l’intera comunità internazionale.

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