Agea-Caa, De Carlo: “Bellanova crea disoccupazione sulla base di documento Ue. Ce lo mostri”

Agea-Caa, De Carlo: “Bellanova crea disoccupazione sulla base di documento Ue. Ce lo mostri”

“Perché il Governo vuole penalizzare i liberi professionisti in questo momento già critico per loro, escludendoli dall’assistenza alle imprese agricole? Se il Ministro Bellanova dedicasse a questi lavoratori un decimo del tempo e dell’attenzione che dedica ai migranti, questo problema non esisterebbe nemmeno”: il senatore e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia torna all’attacco sulla convenzione tra AGEA – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura e i CAA – Centri Assistenza Agricola, che di fatto escluderà agronomi, periti agrari e agrotecnici liberi professionisti dalla possibilità di assistere le imprese agricole.

“Il ministro Bellanova sostiene che ce l’abbia chiesto l’Europa: bene, noi le chiediamo di mostrarci il documento in cui è messa nero su bianco questa richiesta”, continua De Carlo. “Delle due, l’una: o è la solita scusa del “ce lo chiede l’Europa” per nascondere il fatto che il ministro non è in grado di imporsi, oppure è un vero e proprio accanimento sui lavoratori, in questo momento drammatico un atteggiamento antistorico e direi anti-sindacale, per restare su un tema tanto caro al ministro”.

“Se il documento di cui si parla, invece, è un appello generico a maggiori controlli, direi che l’esclusione voluta dal Governo equivarrebbe a privarsi di medici e infermieri per risolvere i problemi della sanità”, continua il senatore, primo firmatario con i colleghi Nicola Calandrini e Andrea de Bertoldi dell’emendamento che consentirebbe ai Centri Assistenza di operare anche attraverso “collaboratori iscritti in ordini e collegi con comprovata esperienza ed affidabilità”.

“Il Governo non aggiunga nuove difficoltà a professionisti che già rischiano quotidianamente del proprio e che si trovano ad affrontare uno dei periodi più neri dell’economia mondiale”, conclude De Carlo. “Non si penalizzi anche questa categoria di professionisti, come è già stato fatto per tante altre realtà del mondo produttivo italiano”.

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