Alluvione: da Bonaccini autogol

Alluvione: da Bonaccini autogol

“Da politico navigato qual è Bonaccini non mi aspetto autogoal come quelli che si ostina a segnare parlando di ricostruzioni e ritardi. L’efficientismo tanto sbandierato dal governatore nella nostra Regione ha infatti delle clamorose zone d’ombra, a iniziare dai ritardi nella ricostruzione dopo il terremoto che ha colpito le province di Modena, Bologna e Ferrara a maggio 2012. Sono passati 12 anni e i dati diffusi dalla stessa Regione dimostrano come ci siano voluti più di undici anni per arrivare a una parziale ricostruzione: una ricostruzione non terminata che ha visto la necessità, nata dai Comuni colpiti dal sisma, di ottenere l’ulteriore proroga dello stato di emergenze al 31 dicembre 2023. Rimangono da ristrutturare, oltre a una minoranza di edifici privati, molti simboli di aggregazione, spesso beni culturali, senza i quali non si può parlare di completamento dell’opera: castelli (Finale Emilia, Mirandola, San Felice), teatri storici (Concordia, Mirandola, Finale Emilia, San Felice, Medolla), edifici storici civili e religiosi. Nel comparto delle opere pubbliche e dei beni culturali pubbliche ci sono lavori che devono essere ancora progettati, tocca ricordarlo quando si accusa un Governo di lassismo dopo 9 mesi da un’emergenza come quella che ha colpito a maggio la nostra Regione e in particolare la Romagna. Leggere sui giornali accuse di ritardi dimostra la strumentalità degli esponenti del Pd emiliano, ormai in campagna elettorale per le amministrative ma, soprattutto, terrorizzati dalla possibilità di perdere la Regione dopo 50 anni di monopolio: così facendo pensano di confondere l’opinione pubblica con una inutile polemica. Oserei dire, quasi controproducente: ormai i cittadini sanno distinguere gli attacchi costruttivi dalla paura di perdere le poltrone. I fatti dimostrano che per riattivare al completo aree colpite da simili catastrofi ci vogliono tempi adeguati, ma il Governo ha riservato fin dai primi istanti un’attenzione particolare alla nostra terra, e la recente visita di Giorgia Meloni e la Von Der Leyen è una conferma di come anche l’Europa sia stata messa nelle condizioni di aiutarci. Bonaccini parla di un bagno di folla al Sigep di Rimini? Io ricordo bene quello che non permetteva a Giorgia Meloni di muoversi a Marca, la fiera delle eccellenze alimentari di Bologna qualche settimana fa: la vicinanza della gente è la sua forza, come molto spesso ricorda la stessa Presidente del Consiglio”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Michele Barcaiuolo, Coordinatore regionale in Emilia Romagna.

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