Assegno figli Governo dimissionario contro famiglie e natalità

Assegno figli Governo dimissionario contro famiglie e natalità

“Gli ultimi colpi di coda dell’Esecutivo Draghi sono i più velenosi; il CDM, nella bozza del Dl Aiuti bis , ha tagliato le risorse per l’assegno unico per i figli introdotto a marzo scorso , tra ritardi e criticità. Inoltre, dall’applicazione della misura dell’assegno è nato un disavanzo importante, dovuto alla differenza tra la platea stimata degli aventi diritto ed il numero di famiglie che hanno presentato domanda e quelle che hanno ottenuto l’assegno; tale risparmio ruota intorno a 630 milioni di euro”.
Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Isabella Rauti, responsabile nazionale del Dipartimento di FdI Parti opportunità, Famiglia e Valori non negoziabili.
“Tra le varie proposte contenute nel programma elettorale di Fratelli d’Italia per sostenere le famiglie e favorire la natalità – sottolinea Rauti – c’è anche quella di utilizzare tale avanzo per aumentare gli importi minimi dell’assegno oggi in vigore nonché correggere il sistema e sostenere le famiglie a basso reddito”.
“L’Assegno – modulato sul criterio dell’ISEE – va rivisto perché si è rivelato penalizzante per i nuclei familiari numerosi e per quelli con casa di proprietà e risparmi sul conto corrente; tale revisione – osserva Rauti – si inquadra in una riforma complessiva dell’ISEE, che valorizzi il numero dei figli, escludendo dal computo alcuni parametri discriminatori. Il sistema di tassazione, infatti, deve anche tenere conto dei cosiddetti “carichi familiari”: il numero dei figli, la quantità dei componenti del nucleo familiare ma anche la sua composizione sociale.
“Le famiglie e la battaglia al declino demografico – conclude Rauti – sono al centro del programma elettorale di Fratelli d’Italia per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre”.

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