ASSEGNO TEMPORANEO E

ASSEGNO TEMPORANEO E’ SOLTANTO BEFFA PER LE FAMIGLIE. SERVONO CONCRETE POLITICHE PER LA NATALITÀ

Dopo i roboanti annunci il governo si è impantanato nell’iter sul cosiddetto “assegno unico universale”, che vedrà la sua reale attuazione solo a partire dal gennaio 2022 e con un introito per le famiglie inferiore – quando non nullo – rispetto ai 250 euro per figlio annunciati da Draghi.
L’assegno ponte è una soluzione temporanea che non rispetta intanto il criterio dell’universalità, perché vincolato al reddito ISEE, non tiene conto dei lavoratori autonomi e va addirittura a vantaggio di coloro che già percepiscono il reddito di cittadinanza. Insomma, la misura è molto distante dai criteri di equità e sarà realmente percepita da una ristretta platea di famiglie.
Infine, questo assegno temporaneo non ha nulla a che fare con le politiche per la natalità ed il sostegno alla genitorialità, di cui l’Italia – con il triste primato in Europa di essere lo Stato con minore fecondità e minore investimenti economici per le famiglie – avrebbe realmente bisogno.
La maggioranza purtroppo non ha voluto accogliere gli emendamenti correttivi proposti da Fratelli d’Italia. Nonostante cioè per senso di responsabilità verso gli italiani FdI ha espresso un voto favorevole a questo provvedimento.

Rauti: Voto a favore solo per senso responsabilità, ma misura temporanea è fallimento politico governo

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Isabella Rauti

“Fratelli d’Italia ha votato a favore del decreto legge che introduce l’assegno temporaneo per figli ma soltanto perchè è nel nostro Dna il sostegno alla famiglia e alla natalità. Infatti, non possiamo non denunciare che quello che oggi viene approvato in Senato è una beffa per le famiglie, una presa in giro con cui il governo cerca di nascondere il proprio fallimento politico. E infatti se avessimo dovuto votare sull’operato e la coerenza del governo avremmo votato due volte contro”.
A dirlo è il vicepresidente vicario del gruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Isabella Rauti.
“Il governo – continua la senatrice di FdI – ha incautamente creato aspettative nelle famiglie, quando era ben chiaro già a marzo, quando fu approvata qui in Senato la delega al governo, che non c’erano i tempi per l’entrata in vigore dell’assegno unico universale già da luglio. E i fatti ci hanno dato ragione. Quello di oggi non è altro che l’ennesimo bonus, sganciato da una visione e da una strategia politica di sostegno alla famiglia e alla natalità. Ma soprattutto è una misura tampone lontana dall’universalità e dall’etica dell’inclusione rappresentata dal quoziente familiare”.
“L’assegno temporaneo è figlio di un insuccesso politico che va in capo a questo governo che, come ha confermato il PNRR, non ha una politica di sistema per le famiglie e la demografia. Senza parlare poi della logica perversa dell’accumulo dell’assegno con il reddito di cittadinanza. Fratelli d’Italia ribadisce la sua delusione, ma ha votato a favore soltanto per senso di responsabilità verso le famiglie e annuncia la presentazione di una mozione che impegna il governo a rispettare l’impegno a far partire l’assegno unico da gennaio 2022. Le famiglie non vogliono regali e mance ma il riconoscimento del proprio ruolo sociale”, conclude la senatrice Rauti responsabile del Dipartimento Pari Opportunità, Famiglia e Valori non negoziabili.

Maffoni: Bene come strumento a favore delle famiglie e non di contrasto alla povertà

Gianpietro Maffoni

“Offuscati da falsi miti che regnano sui social dovremmo riconoscere che i veri eroi sono gli under 40 che hanno il coraggio di compiere il gesto più rivoluzionario che si possa fare oggi: costruire una famiglia. Motivo per cui chi fa politica ha il dovere di sostenerli, considerato anche che mettere al mondo un figlio oggi richiede molte più risorse di un tempo, è la società moderna ad imporlo. Mentre il nostro Stato è quello che destina meno risorse alla famiglia. Ben venga dunque questa misura come strumento di aiuto per le nuove generazioni, a condizione però che non venga considerato strumento di contrasto alla povertà”.
Lo dichiara durante la discussione in Aula sull’assegno unico il senatore di Fratelli D’Italia Giampietro Maffoni.
“Tuttavia è doveroso sottolineare cosa si potrebbe migliorare. Secondo il decreto sarà l’INPS a gestire l’implementazione dell’assegno unico temporaneo. L’obiettivo è un sistema universalistico di cui beneficeranno tante categorie, ma il rischio è una non equilibrata distribuzione degli effetti di cui si dovrà tener conto in fase di implementazione della riforma. O ancora, è necessario diminuire la differenza di sostegno tra lavoratori subordinati e autonomi, questi ultimi troppo spesso svantaggiati. E infine l’ISEE, come metodo di conteggio per valutare i beneficiari dell’assegno unico, rischia di penalizzare i redditi familiari rispetto a quelli individuali. Si potrebbe guardare al modello francese che ha introdotto il quoziente familiare, che suddivide una parte del reddito tassabile e aliquote di prelievo in rapporto ai carichi familiari producendo, di fatto, l’effetto opposto a quello prodotto dal sistema ISEE” – conclude Maffoni.

Drago: Assegno temporaneo condivisibile ma si interviene solo sulla spesa e non sulla persona

Tiziana Drago

“Fratelli d’Italia appoggia la misura dell’assegno temporaneo al figlio, un provvedimento sicuramente condivisibile in tempo di crisi pandemica. Si tratta però di una norma di sostegno al reddito, non al figlio. Il valore della persona in sé è scissa dal provvedimento. Si tratta dell’ennesimo “bonus”. Nessun investimento. Abbiamo proposto degli emendamenti che andassero a vedere delle alternative di calcolo tenendo conto del criterio di progressività, ma sempre mirati a riconoscere questo sostegno ai figli residenti e domiciliati in Italia in modo da creare un circolo virtuoso sul piano macroeconomico. Di tutti gli emendamenti depositati è stata accolta la trasformazione in ordine del giorno dell’emendamento con cui si fanno indicazioni di modifica dell’ISEE. Era già stato accolto un odg simile, ma in questo chiediamo intervento di rivisitazione entro 90gg dall’entrata in vigore del decreto in questione”.
Lo dichiara in discussione il senatore di Fratelli d’Italia Tiziana Drago.

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