Assegno unico familiare, criticità nella domanda, l’INPS intervenga

Assegno unico familiare, criticità nella domanda, l’INPS intervenga

“Genitori separati, divorziati o non più conviventi stanno riscontrando difficoltà nel presentare domanda per l’assegno unico familiare. Per questo ho scritto al presidente dell’INPS Pasquale Tridico per chiedere un suo intervento per risolvere questa situazione. Patronati e genitori segnalano infatti che nel caso in cui l’altro genitore abbia già effettuato la domanda per l’assegno unico per la quota spettante, è impossibile procedere utilizzando un altro SPID o tramite un patronato diverso. Lo stesso accade per quei genitori titolari di reddito di cittadinanza che percepiscono l’assegno unico familiare in automatico, senza dover presentare la domanda: l’altro genitore si vede respingere la sua istanza in quanto il figlio o i figli risultano già oggetto di analoga richiesta. Ciò crea una disparità tra i genitori oltre a situazioni al limite della frode. Vengono segnalati infatti genitori che percepiscono indebitamente il 100% della quota dell’assegno unico familiare pur non avendo contatti o legami di tipo affettivo ed economico con i figli cresciuti dall’altro genitore. L’Inps deve intervenire immediatamente per consentire pari opportunità ad entrambi i genitori e garantire serenità anche ai figli. Auspico che il presidente Tridico prenda atto di queste criticità e si impegni per risolverle quanto prima”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini.

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