Bibbiano. L’assoluzione di Foti non cambia la nostra condanna nei confronti di un modello incapace di proteggere i minori

Bibbiano. L’assoluzione di Foti non cambia la nostra condanna nei confronti di un modello incapace di proteggere i minori

«Leggere le dichiarazioni dei deputati Pd Malavasi e Rossi che attaccano la destra dopo l’assoluzione di Foti, fa quasi sorridere. Sono costretto a ribadire per l’ennesima volta che, rispetto all’inchiesta ‘Angeli e Demoni’, la posizione di Fratelli d’Italia è sempre stata garantista e non cambierà in seguito alla sentenza della Cassazione. Ciò che abbiamo sempre sottolineato e continuiamo a sostenere, è la ferma condanna politica di fronte a un modello di affidi che non adotta le misure necessarie a proteggere bambini e adolescenti». A parlare è Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale Fdi.
«Il modello Bibbiano – prosegue Barcaiuolo – sostenuto anche dalla Giunta emiliano-romagnola, cavalca l’ideologia delle famiglie arcobaleno e continua ad assecondare le richieste di un mondo incapace di fare i conti con il fatto che avere un figlio non sia un diritto ma, al massimo, un desiderio. Inoltre, crediamo fermamente che ogni minore abbia il diritto di vivere all’interno della propria famiglia di origine, e proprio per questo motivo, riteniamo che l’affidamento familiare dovrebbe essere soltanto una misura temporanea di supporto nell’ottica della prevenzione dell’abbandono, e non possa essere visto come una soluzione da applicare in maniera permanente».
«Rispetto al caso Bibbiano – conclude Barcaiuolo – la destra ha sollevato temi fondamentali, come la competenza dei professionisti che lavorano a stretto contatto con i bambini, e soprattutto, ha chiesto con fermezza che l’ideologia resti fuori da questi contesti lavorativi. È compito della politica impedire che in futuro i bambini vengano sottratti alle proprie famiglie senza motivazioni valide, e su questo non siamo disposti ad arretrare neanche di un millimetro. Adesso ci auguriamo che il Pd smetta esultare mentre strumentalizza una sentenza di cui tutti abbiamo preso atto, e inizi, invece, a promuovere un dialogo costruttivo sulla tutela e sulla protezione dei minori».
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