Br. Di Cesare va almeno sospesa o preferibilmente allontanata

Br. Di Cesare va almeno sospesa o preferibilmente allontanata

“Non contenta di quanto grave abbia scritto e fatto la professoressa Di Cesare, quella che ha salutato con malinconia la morte della terrorista Balzerani ricordando inoltre di aver condiviso la “rivoluzione”, oggi si appella alla libertà di insegnamento e all’autonomia universitaria in quanto la sua lezione sarebbe stata seguita da giornalisti a sua insaputa. Viene da chiedersi a quale libertà faccia riferimento chi ancora oggi rivolge lo sguardo malinconico agli Anni di Piombo, e addirittura scrive che le idee non si cancellano. Persino l’ex direttore di Lotta Continua Giampiero Mughini ha detto che quella delle Brigate Rosse era solo bestialità, che altro non erano che assassini da strada invasati da quella porcata ideologica stratosferica che è stato il marxismo – leninismo nel Novecento.” Continuo a ribadire che la Di Cesare non può insegnare, perché incompatibile con il ruolo di educatrice in un’Università di una Repubblica che si fonda sui valori della democrazia e della libertà, quelli che proprio la rivoluzione delle Br, da lei compianta, volevano abbattere. Mi auguro che l’Università La Sapienza non voglia risolvere tutto con un pilatesco ‘è una professoressa (o solo compagna?) che sbaglia’, recuperando così quel frasario che veniva usato negli anni ’70, a cui forse anche la stessa Di Cesare è ricorsa, per negare l’evidenza della pericolosità delle Br. La Di Cesare va almeno sospesa, se non allontanata, anche per dare un messaggio chiaro: nelle Università italiane non c’è spazio per chi ha malinconia dei terroristi, peraltro mai dissociati e mai pentiti come la Balzerani”

Lo dichiara il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Raffaele Speranzon.

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