Carceri, in Toscana situazione drammatica

Carceri, in Toscana situazione drammatica

La situazioni nelle Carceri della Toscana è estremanete drammatica. E’ quanto emerge in seguito alla visita del senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, degli istituti di pena presenti sul territorio, “con l’obiettivo di verificare le condizioni di lavoro di tutti coloro che operano all’interno del mondo carcerario, con particolare attenzione all’attività della polizia penitenziaria”. “Condizioni di lavoro al limite della sicurezza, anche sanitaria. Strutture vecchie e inadatte”, si legge nella relazione di La Pietra. Non è stato registrato un sovraffolamento delle strutture ma “l’elemento di cricità”, denunciato “è invece rappresentato dal numero di detenuti stranieri, circa il 65/70% della popolazione detenuta, di cui oltre la metà di questi, magrebini e subsahariani. Persone poco avvezze all’ordine ed alla disciplina ed al rispetto della divisa. Elementi non secondari per il mantenimento dell’ordine all’interno delle strutture”. Senza contare, spiega La Pietra, i “turni organizzati su tre quadranti e non su quattro, una media di straordinari dalle 25 alle 35 ore, un sovraccarico di ore di lavoro che alle condizioni date stressano il personale. Un dato che da solo denota una mancanza organica di circa un 25% di personale, con il paradosso poi, che gli straordinari vengono pagati meno delle ore ordinarie”. Criticità che si acuiscono ancora di più la notte, quando “in istutiti con più di 500 detenuti mediamente prestano servizio una quindicina di agenti, e in alcuni istituti si riducono a due, tre”. Analoga situazione è stata denunciata da La Pietra nel settore amministrativo “con un personale mediamente al di sotto del 60% rispetto alla pianta organica, con un generale rallentamento della gestione amministrativa”.. “Le misure di sicurezza” risultano “inefficienti o addirittura inesistenti. I sistemi di video sorveglianza a parte qualche raro caso non esistono. In altri coprono solo le zone comuni, qualche volta il perimetro esterno. Il sistema anti scavalcamento nella maggior parte dei plessi è inesistente e in alcuni Carceri il muro di cinta è impraticabile dal personale di guardia”, si legge nella relazione di La Pietra e “l’assistenza sanitaria, da quando è passata nelle aziende regionali è notevolmente peggiorata”. Mancanza di medici, di specialisti e di mediatori culturali e soprattutto di assistenza psichiatrica, dove “non sono sufficienti ne personale ne ore adeguate all’assistenza dei malati”, afferma il senatore. “Posso dire di aver riscontrato un senso di abbandono ma soprattutto non si sentono tutelati”, continua La Pietra e propone la “richiesta di un body-web” e inoltre “ci hanno suggerito di cambiare la forma della libertà anticipata, ricorrendo a periodi più brevi per incentivare la buona condotta. In ultimo in quasi tutti gli istituti le attrezzature, caschi, scudi, sfollagente sono vecchi e non omologati, molti risalenti agli anni novanta e naturalmente in numero esiguo”.

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