CGIL. INNO URSS, A PARTI INVERTITE, CI AVREBBERO MASSACRATO

CGIL. INNO URSS, A PARTI INVERTITE, CI AVREBBERO MASSACRATO

Prosegue il fuoco di fila di Fratelli d’Italia sulla Cgil di Bologna. “Vedere le immagini del Congresso della Cgil di Bologna che si conclude, tra gli applausi generali, con le note dell’inno nazionale dell’ex Unione Sovietica alla presenza del segretario generale Landini che, tutt’altro che in imbarazzo nulla dichiara su questa scena vergognosa, la dice lunga su quale sia il posizionamento storico e ideologico della Cgil”, sentenzia il senatore Marco Lisei. “Chiediamoci cosa sarebbe avvenuto a ruoli invertiti: avremmo condanne da parte di tutti, accompagnati dai cori sdegnati dei custodi del politicamente corretto”, prosegue.  “Una scena surreale e fuori dal tempo, una scena che lascia basiti e senza parole, e particolarmente grave visto il momento geopolitico. E’ l’emblema della politicizzazione più becera che
hanno alcune organizzazioni”, secondo la deputata Alice Bonguerrieri.

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