CINA, ALLARME PER USO TECNOLOGIA PER SPIONAGGIO

CINA, ALLARME PER USO TECNOLOGIA PER SPIONAGGIO

“Il canale internazionale indiano WION ha riportato oggi la notizia le conclusioni del convegno dal titolo “Hong Kong: l’espansione di Pechino per soffocare il dissenso a livello globale”, tenutosi al Senato italiano in collaborazione con la Federazione Italiana Diritti Umani, The Global News e il Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella”. Nel convegno è stato lanciato l’allarme sull’uso da parte della Cina della tecnologia deepfake, dello spionaggio tramite dispositivi di fabbricazione cinese e dello sfruttamento delle sue istituzioni culturali per scopi di propaganda. E’ stato affrontato anche il rapporto economico tra l’Unione Europea (UE) e la Cina, in cui è stato sottolineato come gli oltre 2,3 miliardi di euro scambi al giorno producano un deficit commerciale dell’UE di quasi 400 miliardi di euro. Un rapporto strutturalmente sbilanciato che rischia di avvantaggiare non solo economicamente, ma anche politicamente e diplomaticamente, la Cina di Xi Jinping: stretta alleata di Mosca nelle forniture di ingenti volumi di beni e tecnologie “dual use” che si stanno rivelando di sempre più fondamentale importanza nel sostenere  e alimentare la criminale guerra di aggressione contro l’Ucraina. Come è stato notato inoltre dai relatori del convegno – a differenza di Mosca, Pechino occupa una posizione ben più dominante nel mercato mondiale rispetto alla Russia. Non casualmente Cina e Russia stanno stringendo un’alleanza sempre più formale che, riscrivendo la storia, mira a sovvertire l’ordine mondiale fondato sul diritto internazionale sostituendolo con uno basato su regole e principi anti-democratici ed antitetici rispetto alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. E’ fondamentale dunque rispondere alle narrativa del Partito Comunista Cinese, che mira non solo a riscrivere la storia e l’ordine internazionale, ma a sradicare e cancellare culture diverse, soprattutto quelle democratiche”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi.
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