Cinema. Per il film di Riondino soldi a pioggia dallo Stato

Cinema. Per il film di Riondino soldi a pioggia dallo Stato

“Oggi, mentre, anziché chiedere scusa Davide Riondino rimestava nel torbido del suo infelice post con la foto di Ignazio La Russa a testa in giù, su La Verità è uscito un articolo rivelatorio sulla coerenza dell’attore che gioca a fare il partigiano comunista. Il quotidiano, infatti, ha reso noto che ‘Palazzina Laf’, film che segna il debutto alla regia di Riondino, ha ricevuto la bellezza di 200mila euro di finanziamento pubblico. Quello stesso Stato che, secondo i suoi deliri, sarebbe ostaggio dei fascisti diventa un utile bancomat quando c’è da intascare lauti compensi. Aveva ragione il ministro Sangiuliano nel denunciare la mangiatoia del mondo del cinema: soldi a pioggia ai soliti noti di sinistra, spesso autori di pellicole semisconosciute al grande pubblico. Con il governo Meloni questo sistema è finito, le scelte saranno finalmente sul merito e non sulla appartenenza politica, sarà per questo che i vari Riondino stanno disperatamente rispolverando l’inquietante armamentario dialettico da cattivi maestri”.

Lo dichiara in una nota il senatore Paolo Marcheschi, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura.

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