Coronavirus. Iannone: da governo né umiltà né presa coscienza fallimento. Da loro soltanto cordialità da sala da te

Coronavirus. Iannone: da governo né umiltà né presa coscienza fallimento. Da loro soltanto cordialità da sala da te

 

“Ci saremmo attesi da parte del governo un gesto di umiltà e una presa di coscienza visto che per mesi la maggioranza ci ha parlato di un modello Italia per combattere il Coronavirus, che i fatti ormai ampiamente stanno smentendo. Da Fratelli d’Italia sono sempre giunte proposte, oltre 2mila emendamenti in tutti i provvedimenti discussi finora in Parlamento. L’elenco è lunghissimo a partire dalla Sanità, dove il tracciamento con l’app Immuni è saltato e di questo vi avevamo avvisato per tempo. Così come sulla scuola dove soltanto adesso stanno arrivando i famosi banchi con le rotelle. Ora che sono state chiuse. Senza parlare del concorso straordinario in piena pandemia, a conferma di un governo che ha mandato alunni, docenti, personale Ata e dirigenti scolastici al massacro. E pure sul tema degli aiuti e dei ristori le risorse messe in campo sono inadeguate e inferiori rispetto alle difficili condizioni in cui si trovano oggi i nostri lavoratori. FdI non si è mai sottratto al confronto, ma finora il governo non ha fatto nulla per stabilire una reale collaborazione. Se non una cordialità che ricorda più quella di una sala da te”. Così il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone nel corso del suo intervento sulle comunicazioni del presidente del Consiglio in Senato.
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