Covid, vaccino necessario ma non risolutivo. Investire di più su prevenzione e cure tempestive

Covid, vaccino necessario ma non risolutivo. Investire di più su prevenzione e cure tempestive

 

“Il vaccino è necessario e sostenere che non serva è come dire che non serve l’acqua nel deserto. Dobbiamo ringraziare la scienza che ce lo ha messo a disposizione e mi associo all’appello rivolto a tutti quegli italiani che possono farlo, di vaccinarsi. Il punto però è un altro e bisogna essere chiari: il vaccino non è sufficiente, non funziona allo stesso modo su tutti e non copre al 100 per cento. E’ necessario partire da questo dato di fatto per poter prevedere giusti interventi a riguardo, continuando a garantire il distanziamento e continuando ad usare tutti i dispositivi di sicurezza. Io ad esempio sono d’accordo ad usare la ffp2 sui mezzi di trasporto e nei luoghi più affollati. Inoltre, il campo in cui si doveva fare molto di più è quello delle cure domiciliari e tempestive. Proprio ieri la dott.ssa Gismondo ha denunciato come sia difficile parlare di questo argomento, ricordando che l’Italia ha sprecato ben 6 milioni di dosi di anticorpi monoclonali, regalati alla Bulgaria, perché inutilizzati e prossimi alla scadenza”:

Così il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, vicepresidente della Commissione Giustizia, intervenendo su Rainews 24.

“Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale che di fatto si sta applicando in Italia invece, noi di FdI crediamo che abbia un senso solo se prima lo Stato si prenderà chiaramente la responsabilità di riconoscere per legge il risarcimento per chi dovesse subire eventi avversi del vaccino, in quanto rappresenta l’unico modo per convincere gli indecisi e i timorosi” conclude il senatore Balboni.

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