DA FDI NO AL DEF: GOVERNO NON HA STRATEGIA SERIA PER RISOLVERE PROBLEMI

DA FDI NO AL DEF: GOVERNO NON HA STRATEGIA SERIA PER RISOLVERE PROBLEMI

Il Documento di programmazione economica e finanziaria per il 2022 è servito solamente a fotografare una Nazione in recessione ed è privo di concretezza e di coraggio. Si sarebbe dovuto puntare – come più volte proposto da Fratelli d’Italia – ad un allargamento dei crediti d’imposta, al sostegno dei bonus edilizi, a cancellare la riforma del catasto e scongiurare un nuovo aumento delle tasse. La grave crisi alle porte che genererà nuove sacche di povertà non è colpa solamente della guerra in Ucraina ma dei ritardi, delle omissioni e dell’assenza di strategia del Governo.

Rauti: da FdI giudizio negativo, maggioranza trova accordo per salvare se stessa su spalle italiani

Isabella Rauti

“La maggioranza trova sempre un accordo per salvare se stessa ma sempre ai danni degli italiani. Il giudizio di Fratelli d’Italia sulla politica economica del Governo è negativo perchè purtroppo si aumenteranno le tasse e la pressione fiscale sugli immobili, come confermato dalla delega fiscale e dalla stessa riforma del Catasto. Fratelli d’Italia dice no, soprattutto in questo momento, ad ogni aumento delle tasse per i cittadini italiani”.

Così il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Isabella Rauti, ai Tg Rai.

 

 

 

 

 

 

DE BERTOLDI: FOTOGRAFA LA STAGFLAZIONE SENZA DARE SOLUZIONI

Andrea de Bertoldi

“Il Def fotografa una situazione di stagflazione, con un governo incapace di varare misure per far fronte alla crisi in corso e che per il terzo anno consecutivo provoca un aumento della pressione fiscale”.
Lo ha dichiarato in aula in fase di discussione il senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze di Palazzo Madama.
“Tre anni di crescita continua della pressione fiscale che ora è al 43,5 – osserva de Bertoldi – ma sarebbe al 49 se depurato dell’economia sommersa e quindi al primo posto in Ue per pressione fiscale. La prospettiva di crescita nel 2022, che oscilla fra l’1,3 e l’1,9 per cento, è ben al di sotto a quella del 2,9 certificata nel Def. La verità è che non siamo in presenza di strumenti di politica fiscale per creare strumenti per uscire dalla crisi e siamo sotto al Pil del 2019”.
“Ci sarebbe bisogno di una maggioranza omogenea e non di bisticcio nazionale – sottolinea de Bertoldi – di un governo in grado di fornire soluzioni concrete di cui non si vede manco l’ombra per tutelare gli interessi nazionali. Vogliamo rispetto per gli italiani – conclude de Bertoldi – e per questo stiamo coerentemente all’opposizione di un governo e di una maggioranza disomogenei e litigiosi”.

Calandrini: troppo ottimistico, lontano dalla realtà e privo di una visione politica del paese

Nicola Calandrini

Il Documento di Economia e Finanza è troppo ottimistico, non guarda al quadro che abbiamo con la pandemia in corso e la guerra alle porte dell’Europa. I dati si discostano dalla realtà in modo significativo, lo dice Fratelli d’Italia ma lo dice anche l’Ufficio Parlamentare di Bilancio che ha riportato che questo DEF si basa su valori di metà marzo quando si riteneva che il conflitto tra Russia e Ucraina potesse essere più breve. Si parla di un PIL in crescita del 2,9% e altre istituzioni come Confindustria stimano invece un rialzo del 2%. Non c’è ragione di dubitare di questa analisi e di temere lo spettro della recessione. Avevamo ragione quando dicevamo che la crescita del 2021 era frutto di un rimbalzo fisiologico, tanto che nei primi tre mesi del 2022 Banca d’Italia dice che abbiamo perso mezzo punto di PIL, segno che le politiche messe in campo in questi anni sono servite a poco e sono state vanificate dal conflitto Russia-Ucraina e da quanto avvenuto nei mesi precedenti, tra caro bollette e caro materie prime. Le prospettive di crescita sono molto deboli rispetto alle previsioni di inizio anno, a causa dell’inflazione schizzata al 7% e che rischia di peggiorare con il blocco del gas russo. Bisogna risolvere il problema dell’aumento delle materie prime o il potere di acquisto delle famiglie si ridurrà creando ulteriori sacche di povertà. La realtà è che in questo documento manca una visione politica di insieme. Fratelli d’Italia chiede un cambio di passo rispetto al passato. Servirà liberare altre risorse in deficit, servirà un ulteriore intervento dell’Europa, e una politica di più ampio respiro che possa aggredire i problemi strutturali dell’Italia. Al presidente Draghi diciamo che il tema non è scegliere tra pace e condizionatori accesi, da lui ci aspettavamo altre considerazioni. Il tema è dare agli italiani la scelta tra un governo che vive alla giornata e un governo che ha una visione del paese.

Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, annunciando l’astensione del gruppo sul nuovo scostamento e il voto contrario alla risoluzione di maggioranza.

Ciriani: votiamo no, è documento che fotografa realtà. Governo manca di coraggio su Catasto e bonus edilizia

Ciriani

Luca Ciriani

“Fratelli d’Italia voterà no al Def perchè si tratta di un documento che serve soltanto a fotografare un Paese in recessione. E la colpa di tutto ciò non è tanto della guerra in Ucraina, ma piuttosto dei ritardi, delle omissioni e degli errori del governo. Ad esempio, sulla riforma del Catasto siamo convinti che vada stralciata, così come sia indispensabile trovare delle soluzioni al dramma dei bonus edilizia che stanno mettendo in ginocchio le imprese. Su questi temi le soluzioni ci sono, noi abbiamo presentato proposte puntuali, ma al governo manca il coraggio di applicarle. E sulla crisi indotta dalle sanzioni riteniamo che piuttosto che pensare a uno scostamento di bilancio, sia opportuno agire in Europa per un secondo Recovery Plan, finanziato dall’Ue, a favore di quelle Nazioni come l’Italia che stanno pagando un prezzo più alto rispetto agli altri Paesi”.

Così il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, commenta con i giornalisti l’esame del Def in Aula a Palazzo Madama.

 

 

 

LA PIETRA: PER UN VOTO BOCCIATO NOSTRO EMENDAMENTO SU AGRICOLTURA

La Pietra

Patrizio La Pietra

“E’ stato bocciato per un voto l’emendamento di Fratelli d’Italia al Def che chiedeva di calmierare il prezzo del gasolio per agricoltori e pescatori. Si tratta di un provvedimento di buon senso che tutti auspicano ma sul quale non c’è stata, da parte della maggioranza, la volontà politica di approvarlo. Dispiace il voto di astensione di Forza Italia e Lega che, se avessero votato a favore, avrebbero permesso l’approvazione di questo importante emendamento”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra, capogruppo FdI in Commissione Agricoltura a Palazzo Madama.

 

 

 

Ciriani: bocciato emendamento su stralcio riforma catasto. Astensione Lega e FI ha impedito approvazione

Luca Ciriani

“Da settimane ascoltiamo roboanti dichiarazioni sulla delega fiscale di alcuni esponenti della maggioranza che annunciano solennemente che la casa non si tocca. Oggi grazie a Fratelli d’Italia in Aula al Senato c’era l’occasione per ribadirlo votando il nostro emendamento alla risoluzione al Def, nel quale chiedevano di escludere dalla delega fiscale la revisione degli estimi catastali o altre misure che vadano a incidere sulle rendite, che nei fatti gravano sulle famiglie. Invece, è stato bocciato. Spiace dover constatare che se Lega e Forza Italia avessero votato a favore, anzichè astenersi, ribadendo così con un voto l’unità del centrodestra, avrebbero consentito l’approvazione di questo importante emendamento, impegnando il governo a non aumentare la tassazione sulla casa”.

Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani.

 

 

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