DDL CONCORRENZA ESPROPRIA 30MILA AZIENDE BALNEARI

DDL CONCORRENZA ESPROPRIA 30MILA AZIENDE BALNEARI

Il ddl Concorrenza avrebbe dovuto aprire alla competitività, ma l’unica cosa che è riuscito a fare è stato l’esproprio di 30 mila aziende italiane regalando i nostri stabilimenti alle multinazionali straniere. Questo governo ha devastato il tessuto produttivo italiano e Draghi vuole portare all’Europa la testa dei balneari come garanzia del PNRR!

Fratelli d’Italia dice no alla svendita delle nostre spiagge, no alla distruzione di un turismo d’eccellenza che i nostri imprenditori hanno costruito nel tempo con fatica ed impegno.

Nastri: governo conferma inadeguatezza, è esproprio di 30mila aziende

Gaetano Nastri

“Il ddl Concorrenza è un provvedimento debole frutto di una maggioranza sfilacciata. L’ennesima occasione sprecata da questo governo, che ogni giorno di più si dimostra inadeguato nel governare l’Italia. L’unica cosa che ad ora questo governo è riuscito ad ottenere con questo provvedimento è l’esproprio di 30 mila aziende italiane per regalare i nostri stabilimenti balneari alle multinazionali straniere”.
A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Gaetano Nastri, nel corso del suo intervento in Aula.
“Sulle concessioni balneari la maggioranza ha raggiunto un accordo ridicolo e vergognoso, e questo perchè rimandare la questione degli indennizzi addirittura al governo, con il rischio più che concreto che non siano riconosciuti dalla Commissione Europea, vuol dire lasciare totalmente senza tutele i concessionari attuali, che si vedranno in buona parte espropriate le loro aziende a favore delle multinazionali straniere. Come Fratelli d’Italia vigileremo per il bene dei cittadini sui decreti di attuazione delle deleghe affinché la competitività fra aziende possa portare effettivi benefici ai cittadini” conclude il senatore Nastri.

 

 

de Bertoldi: governo fa soltanto accordicchi, compromessi al ribasso e mezze riforme. Cancelli RdC per sostenere imprese e giovani al lavoro

Andrea de Bertoldi

“Questo ddl Concorrenza, e le norme riguardanti il settore dei balneari, è frutto di un accordicchio e di compromessi al ribasso. Ed a differenza della Spagna o della Germania che tutelano le loro produzioni e la loro economia, l’Italia per l’ennesima volta agisce sotto dettatura dell’Ue subendone i diktat. E in particolare nel comparto dei balneari l’Italia rinuncia alle sue specificità, al patrimonio delle nostre spiagge per metterle nelle mani delle multinazionali e dei loro interessi. Piuttosto, vorrei proporre al governo di mettere da parte queste riforme di Serie C e di farne una davvero seria e cioè di cancellare il reddito di cittadinanza investendo queste risorse nelle politiche attive del lavoro, nelle imprese e nell’educazione dei giovani al lavoro. Fratelli d’Italia starà sempre dalla parte dell’Italia, degli italiani e delle imprese che vogliono lavorare per far crescere la nostra Nazione. Mi auguro che il governo abbia finalmente il coraggio di fare lo stesso”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro nel corso del suo intervento in Aula sul ddl Concorrenza.

 

 

 

De Carlo: provvedimento pessimo. Prevale di nuovo l’Europa delle multinazionali contro quella dei popoli

Luca De Carlo

“Fratelli d’Italia cercherà di migliorare il provvedimento con i 50 emendamenti presentati visto che, per la prima volta dopo molto tempo, non è stata chiesta la fiducia. Speriamo piuttosto di non aver perso allenamento e di ricordare come si discute in Aula” così il senatore di FdI Luca De Carlo durante il suo intervento in Aula. “A dirla tutta una parziale fiducia, seppur extraparlamentare, è stata chiesta anche stavolta. Si tratta del Consiglio dei Ministri, durato otto minuti, durante il quale il Presidente Draghi ha terrorizzato le forze politiche di maggioranza minacciando di andarsene se non fosse passato il provvedimento. E sappiamo bene quanto questo governo sia bravo a parlare di concorrenza in ogni ambito, terrorizzandosi però di fronte alla concorrenza elettorale”. E prosegue: “Anche in questo provvedimento prevale il ‘ce lo chiede l’Europa’, quello delle multinazionali e non dei popoli, quello che ha svenduto i beni del settore balneare, portando avanti un liberismo causa di una inesorabile recrudescenza delle disuguaglianze. La verità è che questo provvedimento è pessimo. Noi abbiamo tentato di migliorarlo anche ‘facendo nostri’ emendamenti di altre forze politiche, come spesso è stato fatto con quelli di FdI, ed invece gli stessi sottoscrittori hanno votato contro. Dimostrazione di come continuino a prevalere gli interessi personali rispetto a quelli generali” conclude De Carlo.

Calandrini: spiagge sacrificate per tenuta della maggioranza

Nicola Calandrini

“Le nostre spiagge sono state sacrificate per la tenuta di una maggioranza che ha perso la faccia, la dignità ma non la poltrona. Solo Fratelli d’Italia sta difendendo 30.000 aziende che stanno subendo una concorrenza sleale. Una piccola impresa non può competere con le multinazionali che verranno in Italia a fare shopping e ad accaparrarsi eccellenze costruite con anni di sudore e sacrifici. L’accordo sugli indennizzi è imbarazzante. Non restituiranno nulla a chi ha faticosamente messo in piedi strutture diventate un’eccellenza per il nostro turismo. Inoltre, di questi indennizzi non sappiamo niente, non sappiamo come verranno erogati, quando, come saranno calcolati. La verità è che i titolari delle concessioni balneari sono stati lasciati senza alcun tipo di tutele. Sono stati trattati come una casta da chi sostiene che pagano dei costi irrisori per le concessioni, ma è il MISE che con decreto stabilisce il costo di queste concessioni, bastava un decreto per aumentare i canoni. Al contrario, nessuno parla dei costi che devono sostenere i concessionari che vengono decuplicati rispetto a quelli delle concessioni, dalle spese per salvamento in mare, boe, pulizia dell’arenile e rimessaggio.
Con questo DDL Concorrenza, l’Italia cede non solo la sovranità delle spiagge a soggetti che oggi non conosciamo ma cediamo anche la nostra sovranità all’Europa. Spagna, Croazia e Portogallo hanno prorogato le concessioni balneari, perché l’Italia non lo ha fatto? Un governo a trazione sovranista non avrebbe mai perpetrato questo scempio, ma un governo che ha a cuore solo la propria sopravvivenza non può fare gli interessi nazionali, per questo chiediamo ancora una volta che si faccia da parte e sia restituita la parola agli italiani”.

Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini durante la discussione in Aula sul Ddl Concorrenza.

Barbaro: tante criticità e sport nuovamente maltrattato

Claudio Barbaro

“Sono molte le criticità di questo provvedimento, ma io vorrei soffermarmi su alcune principali tra queste. La prima è di carattere culturale e che questo ddl favorirà i grandi gruppi, strangolando i piccoli imprenditori; e la seconda riguarda il fatto che la direttiva europea non era applicabile alla concessione di beni demaniali.”
Così il senatore di Fratelli D’Italia Claudio Barbaro durante il suo intervento in Aula.
“E se questo già non bastasse, tutte le concessioni che fanno riferimento a società sportive o enti di natura morale che occupano beni demaniali non sono state prese in considerazione, aggiungendo ulteriore mortificazione alle scarse attenzioni del governo per il settore. E questo nonostante nella direttiva stessa sia ben riconosciuta l’importanza di questo comparto”.
E prosegue il senatore Barbaro: “Anche la sicurezza delle spiagge è stata messa in discussione, in quanto l’abilitazione delle figure addette non è più garantita. Insomma, il grande patrimonio nazionale rappresentato dal volontariato sportivo e no profit è stato ancora una volta maltrattato, a meno di due mesi dall’inserimento dello sport in Costituzione tra l’altro. E’ la conferma che continua ad essere ben lontano il momento in cui verrà dato il giusto valore allo Sport, ma FdI continuerà a lavorare per raggiungere questo obiettivo” conclude Barbaro.

IANNONE: UNA VERGOGNA LA MORTIFICAZIONE DEI BALNEARI

Iannone

Antonio Iannone

“Questo provvedimento spezzatino, frutto di articoli modificati con accordi al ribasso, è il prezzo che il governo ha pagato all’Europa dei tecnocrati e burocrati per avere garanzie sul Pnrr, un provvedimento che oltraggia e mortifica la categoria dei balneari costituita da 30mila attività che da generazioni rappresentano una eccellenza del nostro turismo, lavorando e dando lavoro.”
Lo afferma in dichiarazione di voto il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone.
“Fratelli d’Italia non è da oggi al loro fianco – sottolinea Iannone – lo è da ieri e lo sarà domani perché siamo contro la filosofia in base alla quale ti si dice di chiudere a vantaggio delle grandi società in cambio del reddito di cittadinanza”.
“I balneari – osserva Iannone – sono stati definiti scrocconi di Stato ma se il prezzo pagato per le concessioni era insufficiente non sono stati loro ad autodeterminarne il costo ma le leggi sbagliate di uno Stato cui questa categoria ha dovuto resistere anche in tempo di pandemia”.
“Il governo dei migliori è il Monti Bis, lo abbiamo visto – conclude Iannone – la direttiva europea non ricomprendeva i balneari per stessa dichiarazione del Commissario europeo, per cui quello che sta accadendo ai balneari è una vergogna assoluta”.

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