DIFESA, BASTA DISCUTERE IN RITARDO SU MISSIONI INTERNAZIONALI, SI FACCIA SERIA RIFLESSIONE IN AULA

DIFESA, BASTA DISCUTERE IN RITARDO SU MISSIONI INTERNAZIONALI, SI FACCIA SERIA RIFLESSIONE IN AULA

 

“Fratelli d’Italia ha sempre votato a favore delle missioni internazionali e quindi anche questa volta il nostro voto sarà favorevole ma non posso non sottolineare lo stato di schizofrenia e di afasia con cui si discutono questi provvedimenti. Da tempo chiediamo di esaminare in tempo e non in ritardo le Relazioni sulle Missioni internazionali e di  aprire una seria riflessione in aula , sulla nostra politica estera e sulle questioni più critiche di geopolitica che caratterizzano alcuni scenari del nostro impegno militare”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Isabella Rauti, capogruppo in commissione Difesa.

“È schizofrenia votare e approvare oggi la missione in Afghanistan – osserva Rauti – che si è appena conclusa con il ritiro del nostro Contingente e mentre noi discutiamo intanto i Talebani stanno già riconquistando pezzo per pezzo il territorio afghan. E’ ogni giorno più necessario aprire in Aula un confronto che valuti le Missioni autorizzate negli anni e discuta anche quelle future. Sono tanti, infatti, i nodi da sciogliere; uno tra questi riguarda – ad esempio – i nostri rapporti con gli Emirati Arabi Uniti, caratterizzati da un clima di tensione come dimostra lo smantellamento che ci hanno imposto nella base aerea di Al Minhad, vicenda sulla quale pretendiamo chiarezza. E anche sulla Missione Irini vorremmo sapere, ad esempio, perché le autorità libiche negano da mesi il Visto di ingresso ad Ufficiali del Comando. Ed anche il rifinanziamento della Missione di assistenza alla Guardia Costiera della Marina militare richiede un confronto politico che impegni il Governo ad una verifica e ad una programmazione diversa per il futuro”.  

“Queste e molte altre sono le questioni che meritano di essere discusse perché complesse e controverse – conclude Rauti – e Fdi vota ancora una volta a favore delle Missioni internazionali per dare ai nostri militari impegnati le dovute garanzie e perché ne riconosciamo il valore professionale e l’impegnò efficace ovunque siano schierati ma non vogliamo più approvare ex post i provvedimenti nè procedere in futuro senza un serio confronto ed il necessario passaggio parlamentare”.

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