DIFESA, FDI VOTA A FAVORE DELLE MISSIONI MA BASTA APPROVAZIONI EX POST

DIFESA, FDI VOTA A FAVORE DELLE MISSIONI MA BASTA APPROVAZIONI EX POST


“Abbiamo sempre votato a favore delle missioni internazionali e saremo sempre al fianco dei nostri soldati ma basta con i ritardi con i quali vengono trasmesse le delibere governative al Parlamento sulle nostre missioni all’estero, siamo di fronte a una schizofrenia per cui spesso approviamo missioni ex post, quando già si sono concluse.  Ci devono essere tempi puntuali per potersi confrontare, anche sugli scenari politici più critici e mutevoli”.

Lo afferma in dichiarazione di voto il senatore Isabella Rauti, Vice Presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia.

“Mentre noi discutiamo – sottolinea Rauti – i Talebani stanno riconquistando pezzo pezzo l’Afghanistan dal quale ci siamo ritirati senza che il Governo, oltre ai passaggi televisivi, provvedesse ad un passaggio parlamentare; la stessa mancanza di rispetto dimostrata dall’assenza di Autorità politiche ed istituzionali al ritorno in Italia del nostro Contigente, della Brigata Folgore e della Bandiera di guerra del 186 Reggimento. Sono queste le situazioni in cui si prova un forte senso di impotenza, perché i nostri militari – impegnati in Patria o all’Estero – meritano più rispetto; e più attenzione i Ministeri competenti dovrebbero prestare per chi , come i nostri interpreti e collaboratori in Afghanistan , ci hanno affiancato nella cooperazione civile e militari e nella costruzione della pace nonché nel fronteggiare la minaccia terroristica.”.  

“Ci sono tanti nodi da affrontare – osserva Rauti – dalla missione Irini in Libia al rapporto con gli Emirati Arabi che ci hanno sfrattato dalla base aerea di Al Minhad lo scorso 2 luglio. Anche il rifinanziamento della missione di assistenza alla Guardia Costiera della marina militare richiede un confronto politico che impegni il governo ad una verifica e ad una programmazione diversa per il futuro”.

“Le divisioni interne alla maggioranza non possono ricadere sulle nostre missioni – conclude Rauti – io vorrei che la nostra politica estera fosse all’altezza delle divise che indossano i nostri soldati e del loro impegno straordinario sul campo “

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