Diritti, salviamo le favole dalla cultura woke

Diritti, salviamo le favole dalla cultura woke

“Le favole sono sessiste? Ma perché insistere con questo separatismo? Capisco bene che ai ragazzi si debba chiarire che la vita non sia una favola, ma con le favole siamo cresciuti per generazioni e oggi più che mai credo sia bene unire più che dividere. Avvicinare ragazzi e ragazze e tornare a dare valore al sentimento, anche al romanticismo. Le favole hanno una loro morale. E allora perché scavare e cercare altro? È utile? Non è forse più utile soffermarsi sulla morale della favola? Cenerentola, con la sua morale, rappresenta il coraggio di restare fedeli ai propri sogni e di credere nel valore della propria vita. In Biancaneve vedo il bene e il male che si incarnano in certi personaggi e nelle loro azioni, così come il bene e il male sono presenti nella vita reale. E pazienza se per una volta i buoni sono figure maschili. La morale di Cappuccetto rosso è che le bambine non devono prestare ascolto agli sconosciuti, né disubbidire ai genitori, altrimenti rischiano pericoli gravissimi. Lasciamo da parte le favole. Poniamo al centro il bene dei giovanissimi cui vanno indicate vie, percorsi, cui va trasmessa forza, senso di responsabilità. E francamente non vedo nulla di male nel racconto bello di favole che ci vogliono raccontare che anche nei momenti bui sono l’unione e l’amore che ci possono aiutare. In fondo, quel ‘vissero felici e contenti’, resta sempre un grande, immenso conforto cui mi piace sperare, i giovani vogliano continuare a credere ancora. Salvaguardiamo quindi il patrimonio che trasmettono le fiabe. Così come è necessario lavorare senza divisioni per restituire centralità e risorse, affinché i giovani possano costruire serenamente i loro progetti di vita, fondamento dell’avvenire”.

Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Lavinia Mennuni.

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