Dl Sostegni. Dal governo ancora una volta nessuna risposta concreta per riavviare l

Dl Sostegni. Dal governo ancora una volta nessuna risposta concreta per riavviare l’economia

È stato dato il via libero in Senato al cd. “decreto sostegni”, un provvedimento adottato dal governo Draghi a marzo con l’ambizioso progetto di sostenere le attività ormai al collasso economico a causa delle chiusure imposte per il coronavirus.
Fratelli d’Italia ha votato no alla fiducia perché di misure concrete a sostegno dell’economia italiana ne ha viste ben poche: all’ecatombe economica e occupazionale il Dl Sostegni risponde dando soltanto le briciole al nostro tessuto produttivo e destinando troppe risorse a questioni secondarie.
Tra l’altro, la maggioranza rimane arroccata sulle proprie posizioni senza essere inclusiva verso le proposte responsabili dell’opposizione. Esprimiamo comunque soddisfazione per i 3 emendamenti (sui 500 presentati in Aula) approvati: la proroga ai Comuni per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e del territorio, la ripartizione più equa delle risorse destinate agli operatori della montagna e la sospensione della decorrenza di termini relativi agli adempimenti per i professionisti (che adesso, se ammalati di Covid, non saranno costretti a pagare sanzioni come peraltro avviene per tutti i lavoratori).

Tre piccole vittorie ma che daranno grande sollievo a moltissime pmi e partite iva.

Ciriani: via libera emendamento FdI su malattia Covid professionisti

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Luca Ciriani

“Grazie a Fratelli d’Italia è stato riconosciuto il principio del differimento per malattia Covid dei termini relativi agli adempimenti che i professionisti devono rispettare. Infatti, è stato approvato l’emendamento di FdI al dl Sostegni, a prima firma de Bertoldi, che peraltro aveva incontrato un ampio consenso tra le forze parlamentari. Con il via libera a questo emendamento, oltre a rispondere a quella richiesta di tutele che giungeva dal mondo professionale, sarà possibile evitare, sia ai liberi professionisti e sia ai loro clienti, il rischio di sanzioni per ritardi in adempimenti causati dal Covid. Un obiettivo che Fratelli d’Italia, attraverso il Dipartimento Professioni, ha portato avanti con grande determinazione in sintonia con i rappresentanti del mondo professionale, finora colpevolmente abbandonato dagli ultimi due governi. È dall’inizio della pandemia che denunciamo questa situazione, rilanciando il grido di dolore che giunge dal mondo della libera professione lasciato solo, con inadeguati se non nulli ristori, ad affrontare il peso economico della pandemia. Un mondo che conta oltre 1 milione e 400mila soggetti e che contribuisce in maniera importante allo sviluppo della nostra Nazione ed al Prodotto Interno Lordo. Finalmente, grazie a Fratelli d’Italia si dà ascolto a questo importante settore, fornendo aiuti concreti. Adesso l’auspicio è che il via libera all’emendamento apra la strada all’approvazione in tempi rapidi del ddl, sempre a firma FdI, sulla malattia e l’infortunio dei professionisti non limitato soltanto al Covid”.

Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani.

de Bertoldi: emendamento sospensione termini professionisti è conquista di civiltà

Andrea de Bertoldi

“È una conquista di civiltà, che allinea finalmente i liberi professionisti ai dipendenti, dando loro la possibilità di anteporre il diritto alla salute agli obblighi lavorativi, qualora si ammalassero di Covid-19”.
A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze riguardo l’approvazione dell’emendamento al decreto Sostegni, a sua prima firma e sottoscritto trasversalmente dalle altre forze parlamentari, che dispone la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista, in caso di infezione da Coronavirus 2 (SARS-CoV-2).
“Ringrazio il mio partito, FdI, per aver appoggiato l’iniziativa, sostenendola anche finanziariamente, con una quota sostanziosa del Fondo a disposizione dei parlamentari, il viceministro dell’Economia Laura Castelli per la sensibilità e l’impegno mostrati per far approvare l’emendamento, tutti i colleghi che hanno condiviso con me la proposta trasversale, i senatori Tommaso Nannicini, Massimiliano Romeo, Salvatore Sciascia, Donatella Conzatti, Mauro Maria Marino, Dieter Steger, Paolo Romani, Gaetano Quagliariello, Massimo Berutti, Maria Rosaria Rossi, Marinella Pacifico e Nicola Calandrini; e infine ringrazio tutto il mondo delle libere professioni, che non ha mai smesso di darmi supporto e di credere nel progetto. Vinta la battaglia sull’emendamento, adesso bisogna continuare a lottare per far approvare il disegno di legge, a mia prima firma e sempre trasversale, sul differimento delle scadenze per la malattia grave, o l’infortunio del professionista, fermo in Commissione Giustizia per problemi di copertura finanziaria. Un altro ‘miracolo’, per difendere i liberi professionisti, deve essere realizzato”, conclude il senatore de Bertoldi.
Dl Sostegni. Calandrini (FdI): vittoria di Fratelli d’Italia su proroghe per i lavori di messa in sicurezza del territorio
“Fratelli d’Italia ha ottenuto che nel dl Sostegni fossero prorogati di cinque mesi (rispetto ai tre mesi già previsti dal dl Agosto) i termini previsti per l’avvio di lavori di messa in sicurezza degli edifici pubblici e del territorio da realizzarsi con le risorse messe a disposizione dal comma 853, articolo 1 della legge di Bilancio 2018. Grazie all’approvazione dell’emendamento a mia prima firma e sostenuto dai colleghi di partito Luca De Carlo ed Andrea de Bertoldi, abbiamo salvato milioni di euro destinati agli enti locali, in particolare ai piccoli Comuni, che a seguito dell’emergenza Covid 19, si sono trovati in difficoltà negli adempimenti necessari per espletare le pratiche connesse al finanziamento pubblico e all’avvio dei lavori. Avremmo voluto che il termine fosse prorogato di nove mesi rispetto ai cinque che sono stati concessi da governo e maggioranza, ma chiaramente se ravvisassimo che anche questo termine non fosse sufficiente, siamo pronti a nuove proposte migliorative per fare in modo che i comuni non perdano fondi destinati alla messa in sicurezza dei loro territori”.

Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, capogruppo in Commissione Bilancio.

La Pietra: approvati emendamenti FdI su operatori montagna. Risorse distribuite in maniera più equa

Patrizio La Pietra

“Grazie a Fratelli d’Italia sarà possibile consentire un’equa ripartizione delle risorse stanziate dal dl Sostegni tra le Regioni e le diverse località sciistiche, premiando quelle stazioni che si trovano a vivere condizioni di maggiore difficoltà. Infatti, sono stati approvati tre nostri emendamenti al decreto legge che puntano a stabilire criteri oggettivi nell’assegnazione delle risorse. Da tempo avevamo denunciato che stabilire che i ristori fossero concessi in ragione delle presenze turistiche del 2019 significava penalizzare quelle località legate a un turismo di prossimità, in particolare i comprensori appenninici. Invece, grazie agli emendamenti di Fratelli d’Italia il Fondo con una dotazione di 700 milioni di euro per l’anno 2021 sarà ripartito secondo modalità più eque, evitando le distorsioni che portavano alcuni territori ad avvantaggiarsi rispetto ad altri. Ora saremo vigili affinché, qualora il governo intenda apporre la fiducia a questo provvedimento, i nostri emendamenti non siano espunti dal testo. Sarebbe l’ennesima beffa per migliaia di lavoratori che da troppo tempo attendono adeguati e giusti ristori”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra.

De Carlo: Interventi insufficienti, nessuna discontinuità col Governo Conte

Luca De Carlo

“In questo dl sostegni sono previsti interventi di portata molto limitata, insufficienti, e non vi è una sostanziale discontinuità fra il governo Draghi e quello Conte”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, relatore di minoranza.
“Siamo di fronte – sottolinea De Carlo – a una situazione drammatica che ha visto in un anno chiudere il 15 per cento delle partite Iva, un calo del fatturato di 423 miliardi, un Def che evidenzia stime al ribasso sulla crescita. A fronte di questo vediamo ristori di 2500 euro rispetto a perdite di 50mila euro e un dl sostegni che prevede uno stanziamento di 11 miliardi”.
“L’emergenza – conclude De Carlo – si affronta con strumenti emergenziali e non ordinari, abbiamo fatto come FdI molte proposte emendative, alcune delle quali trasformate in ordini del giorno, ma è insostenibile continuare a creare uno squilibrio fra interventi sulla pandemia ed economici”.

Barbaro: ennesima occasione perduta per aiutare settore Sport

Claudio Barbaro

“Anche il decreto-legge sostegni rappresenta per lo sport l’ennesima occasione persa, così come lo è stato il PNRR, riservandogli soltanto uno spazio minimale e legato soltanto al mondo del lavoro sportivo, cioè dei lavoratori, e non di quello datoriale. E il rischio che denunciamo è che al termine di questa pandemia ci troveremo soltanto con i lavoratori e non più datori di lavoro. È una constatazione drammatica ma purtroppo vera rispetto alla quale abbiamo cercato più volte di portare correttivi, finora sempre bocciati. Così nel dl Sostegni l’unico riferimento al mondo dello sport è ai possessori di partita IVA e, nel caso specifico, a tutte le aziende che si occupano di attività sportive o di gestione di impianti sportivi, ricondotte al mondo delle piccole e medie imprese. Il problema però è che la platea dei possibili beneficiari è stata circoscritta a colore che hanno partita IVA. Ebbene, il 90 per cento delle associazioni sportive non è in grado di avere questo requisito, e questo le ha escluse. In più, il restante 10 per cento è stato ulteriormente penalizzato perché sono stati esclusi i ricavi istituzionali, ossia le quote di iscrizione, e il provvedimento agevolativo è stato ricondotto esclusivamente alle attività commerciali. Insomma, l’ennesima occasione perduta per aiutare e sostenere davvero il mondo dello sport”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Claudio Barbaro, nel corso del suo intervento in Aula sul dl Sostegni.

Nastri: su superbonus governo fa passo del gambero. Incentivare misure con proroga al 2023 e sburocratizzazione

Gaetano Nastri

“Questo governo fa il contrario di quello che sarebbe giusto fare: l’unico bonus, il superbonus 110 per cento, che questo governo avrebbe dovuto confermare non lo ha fatto. Ha elargito bonus a pioggia. E adesso, invece, nega il finanziamento dell’unico bonus capace di garantire sviluppo e crescita. Un governo che cammina al contrario, come un gambero, che rischia di andare a sbattere ma quello che ci interessa e che ci preoccupa che a sbattere potranno essere gli italiani. E FdI non lo consentirà”.
Lo ha detto il senatore di Fratelli d’Italia, Gaetano Nastri, nel corso del suo intervento in Aula sul dl Sostegni.
“Il superbonus 110 per cento ha dimostrato con i dati di essere un volano per l’economia nazionale, oltre a rappresentare uno strumento strategico per l’attuazione degli obiettivi di rigenerazione urbana. Ad esempio, al 19 marzo gli interventi erano circa 6mila e 500 per un ammontare di 733 milioni di euro; solo dieci giorni dopo a livello nazionale registriamo un incremento di quasi il 40 per cento passando a 9207 intervento per un valore di oltre 1 miliardo di euro. Ma per rilanciarlo per FdI è necessario lavorare su due fronti: la proroga al 2023 visto che la scadenza a giugno 2022 rischia di disincentivare dal ricorso a questa misure; e ridurre l’iter burocratico per accedere al superbonus, che si è dimostrato troppo articolato. E ci auguriamo che nell’annunciato decreto Semplificazione si possano trovare i giusti rimedi per avviare una seria sburocratizzazione. Saremo vigili anche alla luce dell’impegno verbale del premier Draghi in occasione della presentazione del PNRR sulla proroga e sulla riduzione della mole burocratica, perché il superbonus è una misura anticiclica fondamentale per far ripartire i consumi e la produzione”, conclude il senatore Nastri.

Petrenga: è soltanto decreto briciole, tanti bonus ma no misure strutturali

Giovanna Petrenga

“Il dl Sostegni conferma quanto questo governo lavori in continuità con quello Conte. Tanti rivoli, tanti bonus e presunti ristori in cui si dividono i 50 miliardi ma alla fine nessuna misura strutturale capace di invertire il trend negativo. E la conferma giunge dalle manifestazioni di protesta che si susseguono in questi giorni in Italia. Ecco, nella sostanza non è cambiato nulla soltanto il nome, ma la verità è che questo è un decreto briciole che non risponde alla crisi che stanno vivendo gli italiani. Fratelli d’Italia ha cercato di portare un contributo positivo, ma purtroppo la maggioranza ha mantenuto un atteggiamento di chiusura che ha impedito di migliorare il decreto. Continueremo a mantenere un profilo responsabile e propositivo affinché sia possibile rispondere a quella diffusa richiesta di rilancio e crescita che giunge dal tessuto economico e produttivo italiano”.
Lo ha detto la senatrice di Fratelli d’Italia, Giovanna Petrenga, nel corso del suo intervento in Aula sul decreto Sostegni.

de Bertoldi: ennesimo decreto frutto di errori e risposte non date

“Questo ennesimo dl sostegni non dà le risposte di cui l’Italia ha bisogno, si dovrebbe lavorare insieme ma la maggioranza decide di arroccarsi su se stessa fra risposte errate e risposte non date”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi, segretario della commissione Finanze.
“L’Italia – osserva de Bertoldi – non può essere paragonata alle nazioni del pensiero unico come Germania e Francia che hanno dato indennizzi pari al 60-70 per cento. Siamo arrivati a dare sostegni pari al 6 percento e questo decreto stanzia risorse pari a 11 miliardi a fronte di perdite in un anno di oltre 400 miliardi, vale a dire una percentuale del 3 per cento”.
“L’eccessivo ricorso al lockdown e al coprifuoco ci porta oggi a prendere in considerazione un nuovo decreto senza risposte e con risposte errate, penso al ricorso al condono diseducativo mentre Fdi aveva proposto un utilizzo straordinario per tutti degli strumenti di adesione (conciliazione giudiziale, adesione, ravvedimento operoso) resi più convenienti attraverso l’eliminazione delle sanzioni ed il raddoppio ad 8 anni della rateizzazione per stimolare un adempimento di massa senza abbonare però l’imposta”.
“La maggioranza è però stata arrogante – conclude de Bertoldi – e non vuole ammettere i propri errori. Unica nota positiva è l’approvazione del nostro emendamento per i professionisti che adesso si potranno ammalare senza pagare sanzioni come tutti i lavoratori. Il nostro auspicio è dunque che sempre di più si possa arrivare a forme di collaborazione e che le nostre proposte di opposizione propositiva possano essere ascoltate”.

Santanchè: Draghi peggio di Conte, i posti di lavoro non si creano con i decreti

Daniela Santanchè

“Dopo aver raccontato agli italiani che l’ennesimo scostamento avrebbe portato aiuti tangibili alle imprese ci ritroviamo ancora in una situazione di totale incertezza, nella quale non è chiaro quando si potrà riaprire e quando verrà eliminato il coprifuoco, per la cui abolizione Fratelli d’Italia ha presentato un emendamento, bocciato da tuta la maggioranza. La stagione turistica è alle porte e non c’è traccia di aiuti alle imprese del settore, se non un’inutile dispendio di risorse a pioggia e per colpa di una comunicazione profondamente sbagliata non si sa quando sarà possibile soggiornare in Italia senza assurde limitazioni. Aver buttato 450 milioni per acquistare banchi a rotelle inutilizzati e destinare solo 150 milioni al sistema fieristico, fiore all’occhiello della nostra imprenditoria turistica, dà il senso di questo decisionismo casuale. Quello che sfugge a questo governo è che i posti di lavoro non li creano i decreti, ma quelle imprese che colpevolmente state ignorando e penalizzando, con l’unico risultato di essere riusciti a dimostrare continuità con il precedente governo, addirittura arrivando a fare peggio di Conte”.
È quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè durante la discussione del Dl Sostegni in Senato.

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