Dl Sostegni e la beffa degli aiuti agli operatori della Montagna

Dl Sostegni e la beffa degli aiuti agli operatori della Montagna

Il tanto atteso decreto Sostegni, le risorse che lo finanzieranno sono quelle dello scostamento di bilancio approvato alla fine di dicembre, avrebbe dovuto finalmente aiutare lavoratori ed aziende duramente colpiti dalle chiusure decise per contrastare il Covid-19 e che fino ad oggi erano rimasti esclusi dagli interventi del governo.

E invece ecco la beffa, perchè al dunque tra il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza e la mancata abolizione del cashback arriveranno soltanto briciole a tutti quei lavoratori e quelle imprese che, finalmente, speravano fosse arrivato il loro turno. Ma a gridare vendetta è quanto previsto dal dl per il settore dello sci e della sua intera filiera. Infatti, rispetto ai 700 milioni promessi questi riceveranno una piccola parte per colpa dei parametri stabiliti dal governo che si basano sulle presenze turistiche del 2019 piuttosto che – come chiede da tempo Fratelli d’Italia – sulle perdite di fatturato in termini reali.

Per correggere questi parametri e mettere fine ad un’ingiustizia che penalizzerebbe tantissime attività e tutto il loro turismo di prossimità, Fratelli d’Italia ha già annunciato che presenterà degli emendamenti puntuali al decreto, auspicando che la maggioranza li accolga e dimostri di avere realmente a cuore il bene di aziende e lavoratori.

La Pietra: Appennino escluso, subito emendamenti per sanare l’ingiustizia

lapietra

Patrizio La Pietra

“Ancora una beffa per la nostra montagna, ancora un danno. E la firma è sempre degli stessi, di coloro che, fra una sciata e l’altra, promettono sempre di sostenerla ma poi finiscono per lasciarla a bocca asciutta. Sarebbe meglio che certi personaggi politici si ricordassero della nostra montagna anche quando sono a Roma, invece di tradire tutte le promesse fatte in pista’”.
A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra che lancia l’allarme per gli impianti e le località sciistiche della montagna pistoiese e di tutto l’Appennino, tagliati fuori dai benefici del decreto ‘Sostegni’.
“Il problema – spiega il senatore La Pietra – è che l’economia delle montagne appenniniche è fondamentalmente basata su un turismo di prossimità, di un turismo ‘bianco’ concentrato sul fine settimana, in ciò molto differente dai comprensori alpini. Di conseguenza le presenze turistiche dell’Appennino rispetto a quelle delle Alpi sono sicuramente poche. Come se non bastasse nel Decreto si fa riferimento al 2019, un anno in cui non ci fu certo abbondanza di neve per creare le condizioni di una stagione speciale. Insomma, è stata stabilita una serie di parametri fortemente penalizzanti per la nostra montagna come per tutta la montagna appenninica. Le tante promesse fatte si sono volatizzate a tutto vantaggio di altri”.
“Occorre invertire immediatamente la rotta – conclude La Pietra -. Per questo presenteremo emendamenti puntuali al Decreto auspicando che la maggioranza, almeno questa volta, accolga le nostre richieste e corregga questa palese ingiustizia”.

Nastri: ripartizione risorse penalizza settore Montagna Piemonte. Emendamento per evitare il danno e la beffa

Nastri

Gaetano Nastri

“II decreto Sostegni rischia di trasformarsi in una beffa per il settore della Montagna in Piemonte. Infatti, dei 700 milioni i nostri operatori rischiano di riceverne soltanto una piccola parte a causa dei parametri stabiliti dal governo. Distribuire, infatti, gli aiuti secondo le presenze turistiche del 2019 significa penalizzare il Piemonte che ha un turismo basato sulle seconde case e sugli affitti a lungo termine. Piuttosto è necessario, come chiede da tempo Fratelli d’Italia, riferirsi alle perdite di fatturato in termini reali. Su questo va fatta la distribuzione delle risorse, che senza dubbio rappresenta un parametro più neutro è corretto. Al Senato, perciò, presenterò un emendamento alfine di impedire che il nostro settore della Montagna assista non soltanto al danno, economico, ma anche alla beffa di risorse modeste”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Gaetano Nastri, vice coordinatore vicario di FdI in Piemonte.

 

La Pietra: ancora una beffa per la nostra montagna. Da FdI emendamenti per cambiare parametri

Patrizio La Pietra

“Ancora una beffa per la nostra montagna. Dopo il blocco delle attività sciistiche a causa del COVID in un anno di abbondanza di neve, adesso arriva il decreto Sostegni. Sono stati impegnati 700 milioni per i comuni che fanno parte di comprensori sciistici, ma le risorse saranno ripartite sul numero di presenze turistiche del 2019. L’economia delle nostre montagne appenniniche è fondamentalmente basata su un turismo di prossimità, concentrato sul fine settimana, a differenza dei comprensori alpini. Quindi le nostre presenze turistiche rispetto alle Alpi sono sicuramente poche. In più si fa riferimento al 2019, un anno in cui non ci fu certo abbondanza di neve per creare le condizioni di un’annata speciale. Insomma, una serie di parametri fortemente penalizzanti per la nostra montagna ma per tutta la montagna appenninica. Le tante promesse fatte si sono al momento volatizzate a vantaggio di altri. Presenteremo puntuali emendamenti in merito e speriamo che la maggioranza, questa volta, accolga le nostre richieste e corregga questa ingiustizia”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, capogruppo in Commissione Agricoltura.

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