Dl Ucraina, emendamento per sbloccare il mercato della cessione dei crediti

Dl Ucraina, emendamento per sbloccare il mercato della cessione dei crediti

“Nel corso dell’ultimo periodo gli operatori stanno incontrando numerose difficoltà nell’effettuare la cessione dei crediti derivanti dai bonus edilizi. Tali difficoltà trovano origine dalle continue modifiche normative e limitazioni riguardanti le cessioni di tali crediti, cambiamenti finalizzati ad ostacolare le frodi. Le banche e gli altri intermediari finanziari stanno esaurendo rapidamente la capacità o possibilità di acquisto dei crediti in quanto potrebbero perdere la possibilità di utilizzarli in compensazione con tributi e contributi dagli stessi soggetti dovuti. Infatti le norme attualmente in vigore prevedono un vincolo secondo cui il soggetto acquirente il credito deve utilizzarlo nello stesso periodo temporale previsto per l’originario titolare della detrazione (per il Superbonus 5 o 4 anni). I crediti non utilizzati secondo questo vincolo temporale saranno persi definitivamente con un evidente danno per gli istituti di credito. Fratelli d’Italia ha proposto una modifica normativa che intende contemporaneamente salvaguardare due specifiche finalità. Da una parte non modificare la disciplina dei crediti continuando a contrastare i tentativi di frode; dall’altra ampliare la capacità di utilizzo dei predetti crediti da parte delle banche prevedendo, nel caso in cui i crediti non siano utilizzati nell’anno di riferimento, l’utilizzo negli anni successivi mediante ripartizione degli stessi sulle rate residue. In questo modo le banche e gli altri intermediari finanziari potranno operare più tranquillamente avendo certezza che i crediti non utilizzati negli anni di competenza non saranno persi definitivamente e si eviterà così un ingente danno economico. La misura quindi dovrebbe concorrere a riavviare le operazioni di acquisto dei crediti che diversamente vedranno le banche costrette ad interrompere il servizio. La misura intende anche evitare controversie e fallimenti che necessariamente investiranno le imprese qualora le difficoltà riscontrate per le cessioni dei crediti dovessero perdurare. Si tratta di una proposta di buon senso volta a impedire che la “moneta fiscale” rappresentata dal mercato dei crediti si trasformi in “moneta fallimentare”. Fratelli d’Italia intende dare certezze a famiglie ed imprese affinché possano usufruire serenamente delle agevolazioni previste con la cessione dei crediti, mettendo fine all’agire schizofrenico del governo che continua a cambiare le regole in corsa”.

Lo dichiara il senatore Nicola Calandrini, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Bilancio.

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