Dopo due anni riscoprire la cultura della libertà. Il messaggio di speranza dalla Conferenza programmatica di FdI

Dopo due anni riscoprire la cultura della libertà. Il messaggio di speranza dalla Conferenza programmatica di FdI

Tornare ad investire sul futuro restituendo ai giovani un sistema educativo moderno ed efficiente, che sia capace di trasmettere alle nuove generazioni i valori fondamentali della nostra civiltà. Investire sullo sport e sulle arti come antidoti alle devianze giovanili.
Questi i principali temi affrontati durante la tavola rotonda “La cultura della libertà”, tenutasi durante la seconda giornata della conferenza programmatica di Fratelli d’Italia a Milano, moderata dal senatore Fdi e presidente di Asi Claudio Barbaro, alla quale hanno partecipato il Direttore Rai News 24 Paolo Petrecca, il prof. Antonello Canzano del Dpt di Scienze giuridiche e sociali dell’Università G. D’Annunzio, Marco Perissa, Consigliere nazionale Coni, l’intellettuale Emanuele Merlino, presidente del comitato 10 febbraio e il direttore della Voce del Patriota Ulderico De Laurentis.
“Stiamo vivendo un periodo particolare, che ci ha condizionato negli ultimi due anni. Prima il covid, poi la guerra. È importante riscoprire la cultura della libertà, che passa anche attraverso la comunicazione e arriva all’associazionismo”, ha dichiarato Barbaro auspicando “il Dipartimento Sport all’interno di Fratelli d’Italia, unico partito ad aver sempre sposato la causa dello sport di base. Senza le associazioni, durante il covid lo sport sarebbe scomparso”.
Il prof Canzano ha ribadito l’importanza di avere una cultura da conservatori, “perché la libertà dei conservatori consiste nel considerare libera l’azione umana. Se non si è liberi di perseguire i propri fini, se uno Stato cotrolla tutti i mezzi, tutto ciò viene meno”.
“Il mainstream è una cosa e noi siamo posti dall’altra parte. Ma siamo bravi ad incidere sul territorio – ha dichiarato Merlino che ha ricordato anche Norma Cossetto – per ottenere risultati servono condivisione collaborazione e lavorare insieme per portare avanti i nostri valori”.
Il direttore di Rainews Paolo Petrecca ha ammesso di “aver avuto delle difficoltà ad imporsi inizialmente” e di quanto sia difficile nel contesto giornalistico difendere la libertà di informazione. “Un giornalista deve cercare sempre la verità – ha detto – Non quella del mainstream, della narrazione collettiva. Io ho sempre cercato di farlo, a testa alta.
Il direttore della Voce del Patriota Ulderico De Laurentis ha ribadito il concetto di come ormai “la cultura della libertà stia sempre più venendo meno, delle fake news che diventano ora verità e pensiero unico”. Marco Perissa si è soffermato infine sullo sport in Costituzione che “non deve essere considerato un punto di arrivo ma di partenza. Durante il covid il 40% dele strutture sportive ha chiuso. Il governo ci ha umiliato e questo non dovrà più accadere”.

Condividi