Esteri. Giornata internazionale dell’avvocato 2024 dedicata ad avvocati iraniani

Esteri. Giornata internazionale dell’avvocato 2024 dedicata ad avvocati iraniani

Come ogni anno dal 2009, il 24 gennaio si terrà la 14a Giornata internazionale dell’avvocato in pericolo, istituita per commemorare i quattro avvocati assassinati nel “Massacro di Atocha” del 1977 a Madrid e per sensibilizzare le opinioni pubbliche e le autorità di tutto il mondo sui rischi e gli abusi che subiscono gli avvocati nell’esercizio dell’attività legale, in particolare quando svolta a sostegno dei diritti umani. Secondo l’Osservatorio Internazionale degli Avvocati, tra gli Stati più pericolosi per la professione forense spiccano Cina, Filippine, Iran, Pakistan, Honduras, Colombia e Messico. Ogni anno la giornata è dedicata ad un Paese specifico e se negli ultimi due anni gli Stati al centro della celebrazione sono stati l’Afghanistan e la Colombia, la Giornata degli avvocati in pericolo del 2024 è dedicata all’Iran.
Le autorità di Teheran infatti sono tristemente note, tra l’altro, per le vessazioni di cui si rendono responsabili nei confronti di avvocati che assistono casi ritenuti “sensibili”, in particolare quelli che concernono la difesa di attivisti per i diritti umani, donne che rifiutano di indossare il velo, sindacalisti, esponenti di minoranze oppresse. Gli avvocati che si mettono al servizio dell’attivismo per i diritti umani e per la legalità internazionale diventano essi stessi bersaglio della repressione autoritaria di regimi come quello iraniano.
Tra gli strumenti a disposizione per contrastare le violazioni in questione troviamo il meccanismo internazionale delle leggi Magnitsky, attraverso le quali è possibile ritenere responsabili e sanzionare membri di governo, organizzazioni e aziende direttamente coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani. Le leggi Magnitsky prendono il nome, non casualmente, da Sergei Magnitsky, un avvocato russo, collaboratore dell’imprenditore statunitense Bill Browder, morto nel 2009 mentre si trovava in un carcere russo dove era stato recluso dopo aver denunciato la corruzione endemica ai massimi livelli della Federazione Russa. L’azione degli avvocati pericolosamente esposti sarà al centro di un’iniziativa patrocinata dal Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella” e dalla FIDU in cui sarà presentato il libro di Gennaro Grimolizzi “Avvocati di guerra. Storie e testimonianze da Ucraina e Russia”.
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