Farine insetti. Grazie a decreti Masaf, sulle nostre tavole cibi sicuri e trasparenti

Farine insetti. Grazie a decreti Masaf, sulle nostre tavole cibi sicuri e trasparenti

Tutti i prodotti che conterranno alimenti a base di insetti dovranno evidenziarlo in maniera chiara, sottolineando l’origine del prodotto, la forma e l’eventuale possibilità di reazioni allergiche: questo il nucleo centrale dei decreti  sugli alimenti a base di insetti del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e con il Ministro della Salute. Alla presentazione del provvedimento, assieme ai tre ministri interessati Francesco Lollobrigida, Adolfo Urso e Orazio Schillaci e al coordinatore nazionale della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni Federico Caner, era presenta il senatore Luca De Carlo, presidente della IX Commissione – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare: “Se l’Unione Europea vuole portare grilli e larve sulle nostre tavole, il Governo risponde prontamente, e lo fa così che questo avvenga in modo trasparente e sicuro. Con questi decreti, infatti, tuteliamo la sicurezza alimentare degli italiani: sapremo in modo chiaro cosa è contenuto nei diversi alimenti e da dove arriva. Oltre alla fondamentale necessità di un’informazione completa, è infatti necessario sapere quale tipo di insetti sia stato utilizzato, per evitare possibili reazioni allergiche, e da dove questi arrivino, per ricostruire una filiera più trasparente e sicura possibile. Questo è un modo anche per sostenere le imprese italiane che si stanno impegnando e si impegneranno in questo campo dopo il via libera dell’Unione Europea: ci troviamo di fronte a un fenomeno che, secondo un’indagine dell’Università di Bergamo, vede il 70% degli italiani poco propenso a portare gli insetti sulla propria tavola, ma le decisioni arrivate dall’Europa ci impongono non solo di garantire la sicurezza degli italiani, ma anche di tutelare e premiare il lavoro delle start up che in Italia hanno già intrapreso questo percorso, all’insegna del motto del nostro premier Giorgia Meloni “Non disturbare chi vuole fare, chi vuole produrre ricchezza, chi vuole lavorare”.
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