FDI DICE NO A RIFORMA PROCESSO CIVILE: TESTO CONFUSO E POCHE RISORSE

FDI DICE NO A RIFORMA PROCESSO CIVILE: TESTO CONFUSO E POCHE RISORSE

Nonostante la narrazione della sinistra al Governo abbia descritto la modifica del processo civile e la revisione degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie come una svolta giuridica “epocale”, ci troviamo di fronte ad un testo confuso, che non accorcia i tempi della giustizia e con risorse insufficienti a coprire la transizione.

Sul testo, poi, la maggioranza ha posto l’ennesima fiducia, la quattordicesima dall’insediamento di Draghi e la quarta negli ultimi giorni.

No ad una riforma confusa e no all’ennesima cancellazione antidemocratica del ruolo del Parlamento, che non consente il dibattito e la necessaria riflessione su un testo che decide diritti essenziali dei cittadini.

FDI VOTA CONTRO UNA RIFORMA PUNITIVA NEI CONFRONTI DEI CITTADINI

Balboni

Alberto Balboni

“Fratelli d’Italia vota contro una riforma che non solo non comprime i tempi del processo civile ma anzi li allunga, ma soprattutto il nostro voto è contro una filosofia di fondo che penalizza il cittadino nel suo diritto di rivolgersi al giudice per ottenere una risposta rapida alla propria domanda di giustizia”.
Lo afferma in dichiarazione di voto il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, vicepresidente della commissione Giustizia.
“Con questa riforma – sottolinea Balboni – si rende ancora più difficile e costoso l’accesso alla giustizia, introducendo una serie cervellotica di preclusioni e decadenze, sempre e solo a carico delle parti e dei loro difensori, mai del giudice. Quello che manca è un serio investimento infrastrutturale, un serio piano di assunzione dei giudici e del personale di cancelleria. Senza questo non esiste norma processuale che possa risolvere la crisi della giustizia civile e abbreviare le lungaggini che la affiggono e che provocano tanti danni alla nostra economia, con buona pace di tecnici che ragionano chiusi nei loro uffici senza aver ma messo piede in un’aula di giustizia”.
“Una riforma – conclude Balboni – contrariamente a quanto pensa il ministro Cartabia, che non potrà davvero portare ad un accorciamento dei tempi del processo nel giro di 3/4 anni, per questo Fratelli d’Italia vota contro”.

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