Fisco, rottamazione quater non più rinviabile, sistema della riscossione al collasso

Fisco, rottamazione quater non più rinviabile, sistema della riscossione al collasso

“Il sistema della riscossione è al collasso, e con esso famiglie e imprese gravate dalle cartelle esattoriali. La denuncia del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, lo scorso 7 aprile dinanzi alle Commissioni riunite di Camera e Senato, non ha trovato ascolto e i magazzini dell’AdE restano colmi di avvisi e cartelle, tanto che in questi giorni sembra siano pronti a partire ben 16 milioni di atti di intimazione, cui seguiranno le cartelle di pagamento. Si tratta di avvisi che hanno tempi celeri: cinque giorni e poi scatteranno pignoramenti di immobili e conti corrente e fermi amministrativi. Un danno e una beffa per quanti non possono dirsi evasori, ma che semplicemente non riescono a pagare. Per questo torniamo a chiedere con forza che sia varata una rottamazione quater, con la riapertura dei termini fino all’anno 2017 e l’aggiunta degli anni 2018, 2019 e 2020, privati di sanzioni e interessi. Ho presentato a tal proposito un’interrogazione diretta al ministro Franco. Attendo una risposta, auspico in tempi brevi. In una recente audizione, su mia esplicita richiesta, il ministro disse che lo strumento della rottamazione deve essere utilizzato in momenti straordinari. Cosa c’è di più straordinario di questo momento storico, con il paese reduce dalla pandemia di Covid che ha inflitto un duro colpo all’economia, in un contesto aggravato dalle conseguenze della guerra in Ucraina? È necessario dare a famiglie ed imprese la possibilità di pagare il debito verso lo Stato senza essere perseguitati, in particolare in questo momento storico delicato. Non ha senso questa aggressività nella riscossione. Lo Stato da una parte eroga aiuti e bonus, la cui utilità è per altro molto limitata, dall’altra lascia partire le cartelle esattoriali. È un controsenso. Servono azioni incisive per dare respiro, la rottamazione quater è tra di esse. Il Governo non perda ulteriore tempo”.

Lo dichiara il senatore Nicola Calandrini, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Bilancio.

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