Giorno Ricordo. Anche su foibe nessuno ha visto arrivare Schlein. Suo silenzio evoca tempi passati di negazionismo

Giorno Ricordo. Anche su foibe nessuno ha visto arrivare Schlein. Suo silenzio evoca tempi passati di negazionismo

Giorno Ricordo. Anche su foibe nessuno ha visto arrivare Schlein. Suo silenzio evoca tempi passati di negazionismo

“Elly Schlein continua a essere il segretario che nessuno ha visto arrivare. Infatti, anche sulla tragedia delle foibe nessuna l’ha vista arrivare, nel senso che ieri è stata rigorosamente in silenzio, mancando di esprimere il proprio cordoglio per questa immane tragedia. Un silenzio che francamente non promette nulla di buono e che anzi sembra evocare quei tempi, che speravamo definitivamente messi alle spalle, in cui i comunisti e i loro fiancheggiatori hanno fatto di tutto per silenziare ed occultare un dramma che ha visto vittime migliaia di italiani innocenti e la cui unica colpa era quella di essere proprio italiani. Nemmeno l’alto e nobile discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ieri ha richiamato tutti ad emettere una condanna netta e forte, ha spinto la Schlein a superare quella ritrosia che purtroppo ancora alligna nel mondo della sinistra e che impedisce di fare i conti con il dramma delle foibe. Una pagina di storia che ancora qualcuno vorrebbe rimanesse strappata dal libro della nostra Patria, come dimostrano quei numerosi convegni organizzati in tutta Italia ispirati a un folle negazionismo e su cui andrebbe fatta definitiva chiarezza. In particolare, sul piano dei fondi a quelle associazioni dichiaratamente negazioniste o addirittura giustificazioniste e verso cui ribadisco l’iniziativa di una mozione in tutti i consigli comunali per chiedere il taglio dei contributi. E’ tempo di rendere il giusto onore a quelle vittime innocenti e di condannare definitivamente quei crimini che portano la firma di uno dei totalitarismi più sanguinari del Novecento, condannato al pari del Nazismo dall’Unione europea e verso il quale non può esserci alcuna attenuante: il Comunismo”. Lo dichiara il vicepresidente vicario del gruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Raffaele Speranzon.

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