Giustizia. FdI presenta al ministro Cartabia le sue proposte

Giustizia. FdI presenta al ministro Cartabia le sue proposte

Fratelli d’Italia ha incontrato il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, per affrontare le problematiche riguardanti il mondo della giustizia e proporre una serie di azioni che risolvano i gravi gap di funzionamento dei Tribunali e delle carceri, che garantiscano la neutralità dei Magistrati nei procedimenti e che contribuiscano a cancellare quel senso di impunità e di insicurezza che politiche decennali hanno instillato nel cuore degli italiani.

Serve, intanto, discontinuità con le scelte fatte dai ministri precedenti, in particolar modo quelle di Bonafede, per evitare, ad esempio, nuovi decreti svuotacarceri (anche quelli mascherati dentro il decreto Milleproroghe) o che la cancellazione della prescrizione porti alla celebrazione di processi senza fine.
Per quanto riguarda i magistrati, poi, da tempo FdI propone l’introduzione del principio della responsabilità civile nei processi, l’elezione dei membri del CSM tramite sorteggio, la stabilizzazione della magistratura onoraria, la professionalizzazione di quella tributaria e, soprattutto, un netto NO alle porte girevoli tra le carriere di politico e magistrato.

E’ indispensabile, infine, aumentare le piante organiche dei Tribunali, delle Procure, delle Cancellerie e della Polizia penitenziaria. Si può fare tutto questo utilizzando le risorse del Recovery Plan e aumentando dall’1 per cento al 5 per cento la destinazione dei fondi previsti nel PRR, a maggior ragione se anche l’Europa specifica che la spesa della giustizia deve ritenersi una priorità.

Balboni: bene incontro ma a Cartabia chiediamo impegni precisi su prescrizione, rapporto politica-magistratura e carcere per detenuti

Balboni

Alberto Balboni

“Prendiamo atto con soddisfazione che il ministro Cartabia ha incontrato il nostro presidente Giorgia Meloni e una delegazione di FdI, per affrontare una serie di questioni in materia di giustizia, che da tempo solleviamo. Su alcuni di questi abbiamo registrato sintonia, come sulla necessità di riportare la giustizia italiana agli standard europei, soprattutto per quanto riguarda i tempi del processo civile, la cui lentezza costa all’Italia ogni anno il 2,5 per cento di Pil. Per questa ragione, Giorgia Meloni ha insistito affinchè le risorse destinate alla giustizia del Recovery Plan siano aumentate dall’attuale 1 per cento al 5 per cento. Infatti, al di là delle riforme delle regole del processo è chiaro che senza risorse umane e materiali il sistema Giustizia non potrà colmare il ritardo rispetto ad altri Paesi”.
A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, vicepresidente della Commissione Giustizia.
“Tuttavia, continua Balboni, su alcuni temi cruciali attendiamo di capire come il ministro vorrà procedere. A partire dalle sue dichiarazioni da cui traspare la volontà di rendere residuale la funzione del carcere nel sistema rieducativo della pena. Infatti, rimaniamo convinti che la sua funzione rieducativa passi dall’espiazione della pena e che la rieducazione del detenuto possa avvenire attraverso lo studio o il lavoro. Così come attendiamo di capire in che modo il ministro Cartabia intenderà intervenire sul problema dei rapporti tra politica e magistratura. Fratelli d’Italia continua a chiedere che il magistrato che decide di candidarsi, indipendentemente dalla sua elezione, non ritorni a svolgere funzioni giurisdizionali ma piuttosto ruoli tecnici negli organismi dello Stato”.
“E, infine, sulla prescrizione affermare come ha fatto il ministro che il problema si risolva con una legge delega per abbreviare i tempi del processo, assomiglia più al classico calcio del pallone in tribuna, che non risolve nulla e sposta in avanti il problema. Il punto è che la riforma Bonafede, che ha eliminato la prescrizione dopo il primo grado, va subito abolita perchè è un vulnus gravissimo alla certezza del diritto e della ragionevole durata dei processi principi sanciti dalla nostra Costituzione. Intervenire con una legge delega significa non agire e perdere ulteriore tempo, che invece non va perso. Ecco, su questi punti ed altri continueremo ad andare avanti con le nostre idee e proposte nella logica di un’opposizione patriottica e dialogante, ma ferma e decisa nella tutela dei diritti dei cittadini”, conclude il senatore Balboni.

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