Giustizia, sulla presunzione di innocenza fatti passi avanti, ma necessario intervenire sugli organi di informazione

Giustizia, sulla presunzione di innocenza fatti passi avanti, ma necessario intervenire sugli organi di informazione

“Sulla presunzione di innocenza sono stati fatti, senza dubbio, dei progressi. Con il decreto legislativo varato alla fine della scorsa legislatura, infatti, l’Italia ha recepito una normativa europea del 2016 con la quale si invitata gli Stati membri a fare dei passi in avanti rispetto al principio di non colpevolezza, sancito dall’art. 27 della nostra Costituzione, attraverso l’affermazione del più giusto principio di presunzione di innocenza”.
Così Alberto Balboni, presidente dalla commissione Affari Costituzionali in Senato introducendo il convegno: “La presunzione di innocenza è un diritto costituzionale”, svoltosi stamattina nella sala Minerva del Senato.
“L’affermazione del principio della presunzione di innocenza ha consentito l’attuazione della regola secondo cui le autorità pubbliche non possono rivolgersi a chi è indagato o imputato dando per scontata la sua colpevolezza, ma al contrario hanno l’obbligo di chiarire che si tratta di un mero indagato o imputato, nei confronti del quale l’affermazione di responsabilità penale deve presupporre una sentenza definitiva”.  E prosegue: “E’ un passo in avanti molto importante, anche se molti osservatori hanno rilevato giustamente che questa disposizione si rivolge alle sole autorità pubbliche e giudiziarie e non agli organi di informazione, che troppo spesso ormai mettono in atto dei veri e propri processi mediatici, mentre l’unico luogo in cui dovrebbero svolgersi un processo è l’aula del tribunale”, conclude Balboni.
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