GLI STUPRI DI GUERRA SIANO PUNITI COME CRIMINI CONTRO L’UMANITA’

GLI STUPRI DI GUERRA SIANO PUNITI COME CRIMINI CONTRO L’UMANITA’

“Stiamo lavorando con grande impegno per debellare la piaga del femminicidio, che purtroppo aumenta di giorno in giorno, non solo in Italia ma in tutto il mondo”.

Così la senatrice di Fratelli d’Italia, Susanna Campione, nel corso del suo intervento alla 23a Riunione invernale dell’Osce, in corso a Vienna.

“La violenza contro le donne – ha proseguito la senatrice di FdI, che è componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama e della Commissione contro il Femminicidio – non è solo l’abuso domestico in famiglia, ma ogni tipo di violenza a cui una donna è costretta a sottoporsi. In tempo di guerra si assiste ad un tipo di abuso costituito da terribili stupri, mutilazioni e femminicidi, perpetrati contro le donne come armi di guerra”.

“Purtroppo – ha ricordato la parlamentare di Fratelli d’Italia – abbiamo alcuni tragici esempi di questi crimini nel conflitto del Mar Rosso, così come nella guerra tra Russia e Ucraina. Tuttavia, questi crimini sono comuni durante le guerre.

È nostra ferma intenzione non tollerare più tutto ciò. È tempo di dire al mondo intero – ha concluso la senatrice Campione – che questa pratica orribile deve essere considerata un’arma di guerra. Va infatti considerata un crimine contro l’umanità e punita come tale”.

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