IA, rischio speculazioni sul mercato, bene attenzione governo

IA, rischio speculazioni sul mercato, bene attenzione governo

Nella Riunione Plenaria della rete globale dei parlamentari dell’OCSE in corso a Parigi, il Sen. Giulio Terzi (FdI) è intervenuto nella sessione dedicata alla governance dell’intelligenza artificiale sottolineando i passi in avanti fatti dall’UE nell’attività normativa. “L’UE ha posto al centro l’individuo e i suoi diritti fondamentali in quanto essere umano e cittadino nelle policy, leggi e regolamentazioni adottate sull’IA. L’AI Act, il Digital Service Art e il Digital Market Art tutelano l’integrità del mercato unico europeo e promuovono la trasparenza e la responsabilità delle grandi piattaforme digitali. Sorge spontaneo chiedersi come può un’azienda che opera in UE, e che quindi è regolamentata dalla normativa europea, competere con altre che, fuori dall’UE, operano in mercati non regolamentati. Proprio per questo, infatti, l’Unione, dalla normativa sulla tutela dei dati personali (GDPR), è al lavoro per adottare misure obbligatorie per operare nel suo mercato” afferma Terzi, precisando “Vi è anche una seconda questione, quella della speculazione finanziaria sull’IA. Un rapporto di ARK Invest, riportato nei giorni scorsi sul Financial Times, teorizza che entro il 2030 l’IA aumenterà di 40 trilioni di dollari il prodotto interno lordo globale. Secondo numerosi analisti tale cifra potrebbe essere, a dire il vero, molto poco realistica e di fatti, il dubbio che sia in corso una speculazione sul mercato, che si stia creando una bolla, c’è. Sarebbe opportuno analizzare e approfondire tale rischio”. “Il Vice Segretario dell’OCSE Knudsen ha espresso vivo apprezzamento per la priorità riservata all’intelligenza artificiale dall’Italia e dal Presidente Meloni nell’agenda dei lavori del G7 a presidenza italiana. Risulta essere sempre più fondamentale, quindi, mantenere alta l’attenzione sul tema dell’IA nelle sedi istituzionali europee e internazionali” ha concluso Terzi.

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