il crocifisso è la testimonianza delle radici del nostro Paese.

il crocifisso è la testimonianza delle radici del nostro Paese.

La scelta della Preside dell’istituto comprensivo nord Focherini di Carpi è contro ogni ragionevole logica e, infatti, lo stesso corpo docente ha espresso le proprie preoccupazioni e perplessità davanti ad una tale scelta.
Non è nuova la diatriba “crocifisso sì e crocifisso no”, tale opposizione vide il suo apice alla fine del secolo scorso quando Adel Smith, presidente dell’Unione dei musulmani d’Italia, e il giudice Luigi Tosi si fecero promotori di una battaglia anti-crocifisso.
Con buona pace dei promotori, però, nel 2011 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con una sentenza definitiva, sancì che il crocifisso poteva restare appeso nelle aule scolastiche.
Il crocifisso non è un elemento di arredo, avere il crocifisso nelle nostre aule non vuole dire imporre a qualcuno il nostro credo ma essere orgogliosi dei valori che hanno fondato la nostra civiltà.
Quella di Fratelli d’Italia è sempre stata una ferma opposizione  a ogni tentativo di rimuovere il crocefisso dalle nostre scuole. Non possiamo lasciare che muoiano la nostra identità e la nostra cultura in nome di un ideologico ‘Politically Correct’.

Così il Senatore Michele Barcaiuolo, Coordinatore regionale FdI Emilia-Romagna

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