Imprese, governo sia più coraggioso su cessioni crediti da Transition 4.0. No a diktat e vincoli europei

Imprese, governo sia più coraggioso su cessioni crediti da Transition 4.0. No a diktat e vincoli europei

 

“Mi sarei atteso dal governo più coraggio sui blocchi imposti da Bruxelles sulle detrazioni del Transition Plan 4.0. Invece, si è scelto di appiattirsi su quanto indicato da Eurostat che, in maniera erronea, ha interpretato questi crediti d’imposta fonti di debito pubblico in quanto pagabili. Non è così. Infatti, un credito è pagabile soltanto se implica un obbligo di pagamento cash, che cioè dà luogo ad una spesa che fa aumentare il debito pubblico. Non è certo questo il caso dei crediti da Transition 4.0, appunto non pagabili e che in quanto tali potrebbero essere utilizzati per scontare le tasse senza prevedere alcun rimborso cash e quindi una spesa a carico dello Stato. Questo consentirebbe alla nostra industria, e più in generale al nostro sistema economico, di utilizzare una misura fondamentale per l’innovazione tecnologica. Senza dubbio, però, è positivo che il governo abbia aperto alla richiesta di Fratelli d’Italia sulla possibilità di estendere con la prossima legge di Bilancio la cedibilità del credito da Transition 4.0. Il che conferma il ruolo di opposizione costruttiva di Fratelli d’Italia, capace di spronare il governo a non subire passivamente i diktat europei e gli inaccettabili vincoli, ed a farsi promotore di una politica economica che ponga al centro l’interesse dell’impresa e quello nazionale”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze commentando la risposta alla sua interrogazione da parte del Ministero dell’Economia.

 

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