Iran. Spietata repressione uccide Mohammad Qabadlou, non si può restare in silenzio

Iran. Spietata repressione uccide Mohammad Qabadlou, non si può restare in silenzio

“Oggi il regime iraniano ha giustiziato Mohammad Qabadlou, un ragazzo di soli 23 anni arrestato durante le proteste del 2022 per un Iran libero. La spietata repressione attuata dalla Repubblica islamica per mettere a tacere qualsiasi opposizione interna e terrorizzare i dissidenti rappresenta da anni una triste realtà che soltanto chi è cieco o in malafede può non vedere”. Lo afferma il senatore vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia, Raffaele Speranzon, componente della commissione Esteri. “Chiunque riconosca l’importanza della democrazia, della libertà di espressione e della libera manifestazione del dissenso, non può rimanere immobile e silente di fronte a una simile brutalità”, prosegue. “Saremo sempre dalla parte dell’Iran libero, del popolo iraniano e dei tanti, troppi martiri che hanno sacrificato la propria vita per aver chiesto libertà e democrazia per la propria Patria”.

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