Ita, soldi pubblici serviti per svenderla a stranieri

Ita, soldi pubblici serviti per svenderla a stranieri

“Oggi la quota di maggioranza di Ita sarà ceduta ad Msc, affiancata da Lufthansa. Sembrerà assurdo, ma i soldi pubblici sono di fatto serviti per regalare un asset così importante ai competitor stranieri, salvaguardando peraltro solo una minima parte del personale”. Lo dichiarano il senatore di Fratelli d’Italia, Massimo Ruspandini, responsabile nazionale trasporti Fdi, e Luca Cardia, dirigente trasporti Fdi. “Ora è toccato all’Handling, ceduto dalla vecchia gestione in amministrazione straordinaria a Swissport. Purtroppo, causa le ridotte attività rispetto alla vecchia compagnia di bandiera, il personale garantito sarà insufficiente a coprire quello attuale, producendo esuberi attorno alle 1000 unità. I dipendenti assorbiti, previo accordo sindacale, saranno infatti 1451, rispetto ai 2451 attuali”, sottolineano. “Altro nodo cruciale, sarà poi quello della manutenzione, una volta fiore all’occhiello della vecchia Compagnia, in grado di produrre un indotto notevole, se solo si considera il potenziale prodotto dai contratti tra i vari committenti stranieri. Il fatto di esternalizzare la gran parte delle attività – continuano gli esponenti di Fdi – tende a non valorizzare il know-how nostrano, lasciandolo di fatto alla mercé dei contractors stranieri. Ancora una volta, le scelte perpetrate confermano quanto la volontà non sia la salvaguardia né del personale né tantomeno di un asset strategico così importante, quanto piuttosto il profitto”, concludono.

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