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Feb
Gli ottimi rapporti tra le imprese italiane e turche possono essere uno strumento per migliorare anche le relazioni politiche che oggi sono pregiudicate dalla politica aggressiva di Erdogan che minaccia anche gli interessi italiani sul tema energetico e sul fronte dell’immigrazione. La delegazione di Fratelli d’Italia composta dai senatori Adolfo Urso, Giovanbattista Fazzolari e Andrea de Bertoldi è stata molto chiara nell’incontro con la delegazione della Confindustria turca, guidata dal presidente Simone Kaslowski, ma nel contempo si è ribadita la necessità di utilizzare proprio i comuni interessi economici e produttivi per migliorare la reciproca comprensione degli interessi nazionali. L’incontro di oggi segue quello avuto dalla delegazione turca con i rappresentanti di Confindustria Italia e in particolare con il presidente Vincenzo Boccia, e si inserisce nell’ambito di una strategia che punta a rafforzare i rapporti bilaterali commerciali, industriali e produttivi tra le imprese italiane e quelle turche e più in generale tra Italia e Turchia.
L’Italia oggi rappresenta uno dei principali partner commerciali e produttivi della Turchia, seconda soltanto alla Germania, con 20 miliardi di interscambio commerciale e con oltre 1200 imprese italiane presenti in territorio turco. Senza dimenticare che la gran parte delle imprese medio grandi italiane ha un partner industriale turco. Oltre le questioni prettamente economiche oggetto di confronto, ci sono anche gli interessi strategici fondamentali, che oggi vedono Italia e Turchia contrapposte nel Mediterraneo. FdI se, da un lato, ha fatto presente che la Turchia sta assumendo posizioni pregiudizievoli per gli interessi italiani sui dossier del Mediterraneo orientale, in Libia e in Siria, dall’altro ha auspicato che proprio le imprese turche possano far capire quali possano essere i punti di convergenza tra i due paesi per lo sviluppo e la stabilità nel Mediterraneo. L’incontro si è concluso con l’auspicio di entrambe le delegazioni affinchè i rapporti positivi tra Italia e Turchia sul piano economico possano estendersi anche a quello politico, specie per l’area mediterranea, e che l’Italia possa anche assumere un ruolo attivo all’interno dell’Ue la quale, invece, finora si è distinta per la sua assenza, divisa e debole rispetto al dossier Mediterraneo così centrale per tutti.
Lo rende noto l’Ufficio stampa di Fratelli d’Italia al Senato.
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Comunicati Stampa
Giorgia Meloni si è dimostrata, in questi quattro anni, una leader indiscutibile.
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Giorgia Meloni in Senato per le Comunicazione del prossimo Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. ... Vedi altroVedi meno
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La prudenza non è mancanza di coraggio. È la capacità di governare il presente senza compromettere il futuro.
La credibilità dell’Italia si costruisce con conti pubblici sostenibili, scelte responsabili e risultati concreti.
Governare significa assumersi responsabilità, senza scaricarne il peso sulle generazioni di domani.
#Fratelliditalia
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Gli esponenti di centrosinistra sembrano vivere nella favola di ‘Alice nel paese delle meraviglie’, sembrano non rendersi conto che siamo in una fase estremamente complicata e che questo Governo, nonostante ciò, regge ed è stabile. Abbiamo ottenuto risultati considerevoli, lo dimostrano i dati.
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Questo documento prevede un ulteriore finanziamento al fondo sanitario nazionale, che passa così dai 141,5 miliardi del 2025 ai 160 miliardi del 2029, confermando il primato delle risorse stanziate da qualunque Governo al Fondo Sanitario Nazionale.
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