LAVORO. SERVE UNA NUOVA CULTURA

LAVORO. SERVE UNA NUOVA CULTURA

“In questo inizio d’estate soffriamo per una lunga scia di sangue e di dolore che pare non fermarsi mai: stamattina a Rivarolo Mantovano un operaio di 35 anni ha perso la vita stritolato tra i due rulli di un macchinario, stanotte a Bolzano 8 feriti ustionati in gravi condizioni per l’esplosione in una fabbrica, ieri a Brembio – nel lodigiano – un 18enne ucciso da un macchinario agricolo in riparazione che l’ha schiacciato senza dargli scampo. Non ci sono più parole per accompagnare il cordoglio ai familiari delle vittime. Occorre creare le condizioni per una nuova cultura del lavoro, che veda impresa, lavoratrici e lavoratori uniti al fine di scongiurare ogni genere di infortuni, a cominciare dalla vera formazione. Occorre subito una prevenzione specifica, concreta e puntuale, quindi verificabile in ogni momento. Sono necessari controlli capillari nei luoghi di lavoro e nei cantieri e le sanzioni più aspre nei confronti di chi si ostina a non voler seguire le regole mettendo a repentaglio vite ed affetti dei suoi collaboratori. È una battaglia di civiltà, che passa per norme più chiare e stringenti, verifiche tempestive ed incentivi a chi si impegna a rendere finalmente sicuri gli ambienti di lavoro. È l’impegno del Governo Meloni, del Ministro del Lavoro Marina Calderone e mio personale per una Nazione in cui il lavoro sia un diritto sicuro e fonte di affermazione personale, e non di incertezza e rischio”.
Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini, componente la commissione Lavoro di Palazzo Madama.
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