Le donne e le Partite Iva i più colpiti dalla crisi. E

Le donne e le Partite Iva i più colpiti dalla crisi. E’ la certificazione del fallimento del governo Conte

L’Istat ha reso pubblico il rapporto sul mondo del lavoro relativo a dicembre 2020: 79mila autonomi hanno perso il lavoro, mentre il tasso di occupazione delle donne a dicembre cala di 0,5 punti e cresce quello di inattività (+0,4 punti).

In sintesi, il tasso di disoccupazione risale al 9 per cento, la disoccupazione giovanile si attesta al preoccupante 29,7 per cento e i disoccupati crescono di 101mila unità, delle quali ben 99mila sono donne. Dati che certificano il fallimento delle politiche di sostegno al lavoro del governo Conte 2, nel quale il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, assicurò che nessuno sarebbe rimasto indietro. E invece sono oltre 100mila i lavoratori che sono stati abbandonati da Giuseppe Conte e il suo governo. E purtroppo il peggio potrebbe non essere ancora alle spalle, visto che quando terminerà il blocco dei licenziamenti il crollo dell’occupazione potrebbe essere ancora più deciso.

Urso: per Istat è allarme lavoro. La conferma del fallimento di questo governo

“Le cifre drammatiche dell’Istat certificano il fallimento del governo Conte 2, nel fronteggiare l’emergenza lavoro nell’anno del Covid e preludono a quanto possa accadere quando finirà il blocco dei licenziamenti con oltre due milioni di posti lavoro a rischio. Questo è il dato drammatico che certifica il fallimento della politica economica e sociale del governo e della coalizione delle sinistre che ad onta della ragione cerca di sopravvivere a se stessa. L’Istat certifica nel solo mese di dicembre 101mila lavoratori in meno, nella quasi totalità donne; nel 2020, malgrado il blocco dei licenziamenti, addirittura 444mila lavoratori in meno e 482mila inattivi in più, cioè quasi il 2 per cento di occupazione in meno, soprattutto a danno di donne e giovani. Il ministro Gualtieri disse che nessuno avrebbe perso il suo posto di lavoro, malgrado oltre 100miliardi di nuovo indebitamento, la cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti, i risultati sono drammatici e cresce l’allarme lavoro su quanto possa a breve accadere: occorre assolutamente cambiare politica, basta con il mercanteggiamento dei posti in Parlamento, a rischio sono i posti di lavoro di milioni di italiani!”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, responsabile del Dipartimento Impresa e Attività produttive di FdI.

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