L’incredibile testo scolastico che incita ad uccidere Garibaldi (e la nostra Storia)

L’incredibile testo scolastico che incita ad uccidere Garibaldi (e la nostra Storia)

“Amore mio, uccidi Garibaldi”. E’ l’incredibile brano che in alcune scuole secondarie di primo grado è possibile leggere. Infatti, tra i libri di testo adottati ci sono alcuni che propongono brani quali, appunto, ‘Amore mio, uccidi Garibaldi’ di Isabella Bossi Fedrigotti, inserito nel testo ‘Amicolibro-classici e altre storie’ edito da Mondadori.

In questa antologia, che non nasconde la sua predilezione politica per figure come Che Guevara e Antonio Gramsci e pertanto ben lontana da una visione obiettiva della Storia Contemporanea, si narra il nostro Risorgimento con gli occhi di un ufficiale ussaro che non simpatizza con i fautori dell’annessione all’Italia e che definisce i  garibaldini banditi e straccioni.

Nel testo scolastico viene riportato l’episodio in cui la moglie scrive all’ussaro in una lettera: “Amore mio, uccidi subito questo Garibaldi! Lo trovi, gli spari e torni da me. Un eroe per tutti e non solo per gli occhi di una moglie innamorata”. Non basta però, visto che il libro, che non fa nessun altro accenno alle nostre guerre d’Indipendenza, propone degli esercizi agli alunni chiedendo di immedesimarsi nel soldato a cui è giunta la lettera raccontando l’esperienza al fronte e i propri ideali – cioè quelli che lo spingono a combattere contro l’Eroe dei Due Mondi e contro la libertà d’Italia –.

Questa immedesimazione fa avere agli alunni una versione totalmente distorta del ruolo di Garibaldi e del Risorgimento italiano, dipingendone gli autori come delinquenti e stracciandone l’emblema di moto di libertà della nostra Nazione.

Fratelli d’Italia ha presentato una interrogazione al ministro dell’Istruzione per chiedere quali azioni intenda adottare per intervenire sui dirigenti scolastici per, nei limiti del suo ruolo, sconsigliare un libro di testo fuorviante e, implicitamente, denigratorio nei confronti di un Padre della Patria.

Fazzolari: libro di testo con brano che incita a uccidere Garibaldi. Ministero Istruzione intervenga

“E’ incredibile, oltre che una grave ferita alla nostra storia nazionale e alla memoria di coloro che persero la vita per l’Unità d’Italia, che in alcune scuole secondarie di primo grado siano adottati libri di testo che propongono brani quali ‘Amore mio, uccidi Garibaldi’ di Isabella Bossi Fedrigotti, inserito nel testo ‘Amicolibro-classici e altre storie’ edito da Mondadori. Una storia nella quale i garibaldini sono definiti banditi, e la cui protagonista supplica il marito di uccidere Garibaldi, testualmente dicendo: ‘Lo trovi, gli spari e torni da me. Un eroe per tutti e non solo per gli occhi di una moglie innamorata’.

A denunciarlo è il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di FdI, che annuncia anche un’interrogazione in merito.

“Bisognerebbe ricordare sempre che senza memoria storica non ci può essere futuro per le nuove generazioni di cittadini. Piuttosto sarebbe necessario che l’Italia rendesse onore ai propri martiri e in particolare proprio ad Anita Garibaldi, di cui quest’anno ricorrono i 200 anni dalla nascita, celebrando adeguatamente l’epopea dell’Eroe dei Due Mondi. Mi auguro, quindi, che il ministero dell’Istruzione partendo da questo grave episodio valuti l’adozione di libri di testo che garantiscano un’offerta formativa il più possibile equilibrata evitando testi fuorvianti e, implicitamente, denigratori nei confronti di un Padre della Patria e più in generale della storia d’Italia”, conclude il senatore Fazzolari.

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