Lo sport italiano sta collassando, FdI chiede interventi decisi

Lo sport italiano sta collassando, FdI chiede interventi decisi

Il Sistema sportivo italiano produce quasi il 2 per cento del Pil, generato da 100mila strutture, 20 milioni di praticanti e quasi un milione di lavoratori. Tutto il comparto sta subendo gravi perdite dovute alle chiusure imposte dal governo per contenere la pandemia da Covid 19, con un decremento del fatturato vicino all’80 per cento. Di fronte ad un incasso zero continuano a correre però i costi: il governo deve intervenire ora ed in maniera concreta.

Barbaro: sostegno per gli affitti e ristori per gli ‘incassi istituzionali’, due priorità per le strutture sportive

“Un sostegno per gli affitti e ristori alla voce ‘incassi Istituzionali’: queste le due priorità fondamentali per le strutture sportive, molte delle quali sono a rischio chiusura”.

“È dall’inizio della pandemia che cerchiamo di sensibilizzare il governo a trovare soluzioni idonee per un settore che produce un consistente risparmio per il Sistema Sanitario, un giro d’affari di oltre 15 miliardi di euro e che dà lavoro ad oltre 1 milione di famiglie. Il debito sugli affitti e la paura di veder portare all’incasso le garanzie prestate sta diventando opprimente, pericoloso e rischia di favorire soluzioni estreme. Gli Operatori non possono essere lasciati soli. Non si capisce perché, a seguito delle nuove chiusure, la riduzione degli affitti non sia stata estesa ed ampliata.

“Debiti che crescono e Ristori assolutamente insufficienti anche perché mal calcolati. Il Legislatore ha “tralasciato” di includere nel calcolo dei ristori i cosiddetti incassi istituzionali di associazioni e società sportive che però rappresentano gli “abbonamenti” ossia il 95% dell’incasso di una struttura sportiva, inserendo i soli incassi commerciali; un ‘errore’ che ha messo spalle al muro un intero settore”.

Lo dichiara Claudio Barbaro, senatore di Fratelli d’Italia e Presidente di ASI.

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