“Oltre il rogo non vive ira nemica”. Non sono certa che il rettore dell’’Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari conosca questo celebre verso tratto dalla poesia “In morte di Ugo Bassville” di Vincenzo Monti. Certamente la sua decisione di contravvenire alla proclamazione del lutto nazionale per la morte del presidente Berlusconi non esponendo le bandiere a mezz’asta nell’Università, si commenta da sola. L’università non è di proprietà privata del rettore ma appartiene allo stato italiano. Libero Montanari di cercare di avere un briciolo di notorietà con le sue legittime quanto improponibili opinioni su Silvio Berlusconi, e libero naturalmente di fare ciò che vuole ma a casa sua e non nella istituzione pubblica che dirige. Ritengo che lo Stato debba fare sentire la propria presenza anche in questa circostanza dando un segnale chiaro. Mi auguro che il prefetto di Siena intervenga per far rispettare all’università di Siena come altrove la disposizione della Presidenza del Consiglio, che prevede le bandiere a mezz’asta su tutti gli uffici pubblici fino a domani, giorno dei funerali di Stato. Preannuncio infine una interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e dell’Università sui comportamenti del rettore della università per stranieri di Siena, non nuovo a inaccettabili prese di posizioni come quella nel giorno del ricordo delle Foibe.”
Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni.
Sempre al fianco degli italiani 🇮🇹
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Pd, M5S e AVS raccontano di difendere le donne ma ormai sono sottomessi all’estremismo islamico.
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Pensare di istituire in Italia un tribunale islamico parallelo, se non addirittura sovraordinato alla giustizia dello Stato, che pretenda di dirimere controversie legali applicando la Sharia al posto delle nostre leggi e dei nostri Codici, è un fatto di una gravità inaudita.
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L’approvazione della nuova legge elettorale è da un lato la sconfitta dei soliti gufi che parlavano di un Governo in crisi e di una maggioranza spaccata, ma dall’altro è soprattutto la vittoria dell’Italia.
Diamo alla nostra Nazione maggiore stabilità con il premio elettorale e restituiamo ai cittadini la possibilità di scegliere il loro candidato grazie alla reintroduzione delle preferenze.
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Con la nuova legge elettorale, i governi saranno decisi dagli elettori sapendo chi potrà essere presidente del Consiglio, e non saranno più frutto di accordi di palazzo innaturali e inefficaci, e magari guidati da persone non elette da nessuno. Per questo la sinistra ha paura e lancia assurde accuse di democrazia in pericolo.
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