“Il governo nell’ambito della legge di Bilancio ha fatto alcuni passi indietro, ad esempio sulle auto aziendali e sulla tassa sulla plastica, e questo anche grazie alle pressioni di Fratelli d’Italia. Ma sembra irremovibile sulla tassa sullo zucchero. Sarebbe un disastro per il nostro agroalimentare con un duplice effetto: da una parte porterà ad un aumento dei prezzi di tutti quei prodotti dolciari che, con marchio italiano, cercheranno di mantenere una qualità alta, determinando una probabile diminuzione dei consumi e la conseguente crisi delle aziende produttrici; dall’altra l’uso di sostanze dolcificanti di origine chimica al posto dello zucchero, con un peggioramento della qualità dei prodotti. Tutto questo certamente non a vantaggio della tutela del Made in Italy. E naturalmente i primi a pagarne le conseguenze saranno proprio i consumatori che si ritroveranno con prodotti o più costosi o più scadenti. FdI perciò ribadisce il suo ‘No’ alla tassa sullo zucchero, nella logica di una promozione della qualità delle produzioni nazionali”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Agricoltura del Senato, Patrizio La Pietra.
L’Italia sta facendo sentire con forza la propria voce a Bruxelles, chiedendo alla Commissione europea misure concrete per rafforzare la produzione europea e contrastare gli effetti della sovrapproduzione cinese.
È una battaglia che riguarda direttamente il futuro delle nostre imprese, dei nostri lavoratori e delle nostre filiere industriali.
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Il centrodestra compatto approva una riforma elettorale che reintroduce le preferenze e apre al voto ai fuorisede.
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Sempre al fianco degli italiani 🇮🇹
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Pd, M5S e AVS raccontano di difendere le donne ma ormai sono sottomessi all’estremismo islamico.
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Pensare di istituire in Italia un tribunale islamico parallelo, se non addirittura sovraordinato alla giustizia dello Stato, che pretenda di dirimere controversie legali applicando la Sharia al posto delle nostre leggi e dei nostri Codici, è un fatto di una gravità inaudita.
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