Manovra. Non è tornata l’austerity, ma la serietà

Manovra. Non è tornata l’austerity, ma la serietà

“Su questa legge di Bilancio occorre fare un’operazione verità, perché abbiamo assistito a un divario tra quanto accaduto in commissione Bilancio, dove posso confermare la qualità del lavoro svolto, in un clima generale concreto, e le dichiarazioni pronunciate dalle opposizioni all’esterno, che ho trovato talvolta surreali. Se è vero che quando si fa politica ci si deve confrontare con il consenso elettorale, non bisogna però distorcere la realtà ma fermarsi al confine della decenza”. Lo dichiara in Aula di palazzo Madama, durante la discussione generale sulla legge di Bilancio, la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio. “Anche quest’anno approviamo la legge di Bilancio nei tempi giusti, con buona pace di chi tifa contro l’Italia”, aggiunge. “Approviamo una manovra prudente, responsabile, realistica, ma non per questo rinunciataria, quantificata in 24 miliardi di euro, di cui 16 di extradeficit e 8 che derivano da una riduzione di spese attuata dai vari ministeri”. La parlamentare di FdI osserva: “A chi dice che è mancato il coraggio e che siamo tornati all’austerity ricordo che sull’Italia nel 2024 pesano 13 miliardi di euro sul debito per la gestione dei tassi della Bce e circa 20 miliardi di Superbonus, una piccola parte dei circa 100 miliardi di buco creati dalla più grande truffa italiana. Più che l’austerity, dunque – conclude la Ambrogio – è tornata la serietà”.
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