“Finora il dibattito in Europa era su come gestire i movimenti secondari, ovvero i movimenti interni all’Unione europea, per evitare che chi sbarca in Italia, per semplificare, possa passare il confine di altre Nazioni.
Nei primi Consigli europei, il Premier Meloni ha cominciato ad affrontare questa questione poiché, finché ci occupiamo di gestire solamente i movimenti secondari, facciamo il gioco di scaricare l’uno il problema sull’altro, ma non lo risolviamo. C’è un modo solo per risolvere il problema per tutti ed è controllare le frontiere esterne. Ed è esattamente quello su cui il Governo Meloni lavora dall’inizio.
Con il nuovo patto su immigrazione e asilo è stato trovato un punto di equilibrio tra le varie posizioni, ma non è un accordo al ribasso perché per la prima volta, grazie al lavoro del presidente Giorgia Meloni e del ministro Matteo Piantedosi e al grande gioco di squadra con i nostri partner mediterranei, la solidarietà diventa un obbligo giuridico permanente, sancito in un regolamento europeo, e non più una concessione temporanea.
Nella sostanza è passata la linea del governo italiano su cui c’è stata la convergenza di tutti i paesi che avevano fatto un blocco. Si è preso atto che le frontiere italiane sono frontiere europee.
La cosa più importante è che abbiamo scongiurato l’ipotesi che l’Italia venisse pagata per diventare l’hotspot d’Europa e mantenere i migranti irregolari sul proprio territorio. Il tema cruciale è il controllo della dimensione esterna, per cui abbiamo chiesto e ottenuto la creazione di un nuovo fondo europeo gestito dalla Commissione per i paesi di origine e transito dei flussi, concretizzando per la prima volta in un atto dell’Unione europea la linea sostenuta dal governo Meloni fin dal suo insediamento.
Non potranno mai esservi accordi con Paesi insicuri o che non rispettano i diritti umani. Per l’applicazione della clausola del Paese terzo sicuro, saranno gli stati membri a stabilire se il collegamento tra richiedente asilo e paese terzo sia ragionevole, fermi restando tutti gli obblighi derivanti dal diritto internazionale ed europeo. Siamo riusciti ad ottenere un quadro giuridico di riferimento, conservando la flessibilità necessaria per rafforzare e ampliare i partenariati in materia di gestione dei flussi”.
Così il Senatore Michele Barcaiuolo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Esteri e Difesa
Sempre al fianco degli italiani 🇮🇹
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Pd, M5S e AVS raccontano di difendere le donne ma ormai sono sottomessi all’estremismo islamico.
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Pensare di istituire in Italia un tribunale islamico parallelo, se non addirittura sovraordinato alla giustizia dello Stato, che pretenda di dirimere controversie legali applicando la Sharia al posto delle nostre leggi e dei nostri Codici, è un fatto di una gravità inaudita.
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L’approvazione della nuova legge elettorale è da un lato la sconfitta dei soliti gufi che parlavano di un Governo in crisi e di una maggioranza spaccata, ma dall’altro è soprattutto la vittoria dell’Italia.
Diamo alla nostra Nazione maggiore stabilità con il premio elettorale e restituiamo ai cittadini la possibilità di scegliere il loro candidato grazie alla reintroduzione delle preferenze.
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Con la nuova legge elettorale, i governi saranno decisi dagli elettori sapendo chi potrà essere presidente del Consiglio, e non saranno più frutto di accordi di palazzo innaturali e inefficaci, e magari guidati da persone non elette da nessuno. Per questo la sinistra ha paura e lancia assurde accuse di democrazia in pericolo.
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