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No all’inganno del Nutriscore. La battaglia di FdI per difendere il nostro patrimonio enogastronomico

Si sa il periodo delle feste natalizie è in assoluto quello dove i prodotti del nostro patrimonio enogastronomico trovano il loro trionfo sulle tavole di tutti gli italiani. Un primato che tutto il mondo ci riconosce, ci invidia e che rappresenta il vanto della nostra Nazione. Allo stesso tempo però tutto questo è minacciato dal sistema di etichettatura degli alimenti che l’Unione europea sta da anni portando avanti.

Un semaforo per classificare cibi e bevande

E’, infatti, dal 2014 che l’Unione europea discute sulle etichette da apporre su cibi e bevande per classificarli dal punto di vista nutrizionale.  Multinazionali come Nestlè e Coca Cola e Stati come Belgio, Francia e Germania spingono perché tutti i Paesi adottino il Nutriscore, un semaforo a 5 colori che va dal verde al rosso e che attribuisce un punteggio al prodotto in base alla quantità di nutrienti contenuti in suoi 100 grammi.

La follia del Nutriscore: la Red Bull più salutare dell’olio d’oliva

Ma questa semplificazione porta, per assurdo, a ritenere la Red Bull o altri prodotti artificiali, di alcuni dei quali non è nota neanche la ricetta, salutari e nutrienti. Escludendo e penalizzando, invece, alimenti sani e naturali (come l’olio d’oliva) da secoli presenti sulle tavole. Un sistema assurdo che porta a favorire modelli alimentari non salutari, assestando così un colpo mortale al sistema produttivo di qualità del Made in Italy. Un danno enorme per i nostri produttori e le nostre eccellenze enogastronomiche.

La proposta di Fratelli d’Italia: adottare marchi che specifichino Regioni di provenienza e metodo di lavorazione

Per questo Fratelli d’Italia in ogni sede sta portando avanti la sua battaglia contro il Nutriscore, a tutela della salute dei cittadini ed a difesa della nostra filiera produttiva, che rende l’Italia prima nella produzione di eccellenze come i prosciutti, i vini, i formaggi.

A maggior ragione dopo le chiusure imposte dal governo a causa del Covid19 è indispensabile ed urgente tutelare il nostro patrimonio enogastromico e le nostre aziende. E questo soprattutto verso le aggressioni di prodotti stranieri che non usano protocolli adeguati e materie prime sostitutive e non di prima qualità.

De Carlo: Germania e Francia alleate della grande distribuzione contro il Made in Italy

Luca De Carlo

Rischio aggressione che denuncia il senatore di FdI, Luca De Carlo, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura, per il quale “la pericolosa accelerazione della Germania sul ‘Nutriscore’, per favorire la grande distribuzione tedesca e francese, mette in serio pericolo l’export di prodotti italiani”. In questo senso “sfruttando l’ultimo mese della sua presidenza europea, la Germania intende cambiare agenda per spingere l’Europa ad adottare l’etichetta a semaforo. Rivolgo, quindi, un appello al governo affinché non si faccia abbindolare accettando compromessi al ribasso, come quello di escludere i prodotti Dop e Igp, che da soli valgono il 20 per cento delle nostre esportazioni”.

Allora, NO al semaforo Nutriscore, SI invece ad etichette che specificano bene i contenuti del prodotto, le Regioni di provenienza e il metodo di lavorazione, come già ben fanno i marchi DOC, DOCP, IGT, IGP, STG, PAT e BIO.

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