Questo pomeriggio il sen. Giulio Terzi (FdI) è intervenuto nella riunione della rete parlamentare globale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) in corso a Parigi sulla disinformazione. Il punto sollevato da Terzi è l’urgenza di giungere ad un coordinamento tra i Paesi OCSE volto a neutralizzare i tentativi di diffusione di false informazioni, in primis da Russia e Cina. Perciò ha ricordato la risoluzione della Commissione Speciale sulla disinformazione e le interferenze straniere del Parlamento europeo del 2022 e la risoluzione della plenaria del Parlamento europeo del 2019 sulla pericolosità di fenomeni criminali propagandistici come furono il nazismo e lo stalinismo. In quest’ultima sono denunciati i tentativi di distorsione della realtà da parte di potenze come la Russia per minare la democrazia europea e si invita la Commissione ad una decisa azione di contrasto di tali tentativi. Le comunità si dividono, le economie si destabilizzano, i dissidenti falsamente accusati di terrorismo o separatismo sono esposti a rischi sempre maggiori. Lo insegnano i casi del leader uiguro Dolkun Isa, etichettato come terrorista da Pechino e vittima di un mandato d’arresto internazionale tramite la notifica Red Notice dell’Interpol; oppure il caso del leader dell’opposizione russa, Alexei Navalny, accusato e condannato perché ritenuto una minaccia per la sicurezza nazionale. Infine, auspicando la regolare tenuta di assemblee OCSE per attività di monitoraggio e di follow-up sulla circolazione e prevenzione della disinformazione, Terzi ha ricordato che anche l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa si è espressa in tema con una risoluzione del giugno 2021 sul “diritto alla conoscenza” in cui gli Stati membri sono esortati ad un’opera di sensibilizzazione discutendo pubblicamente di questo ed altri aspetti dei rischi associati alla disinformazione e all’ingerenza straniera antidemocratica, al fine di sviluppare una duratura consapevolezza nelle opinioni pubbliche. Se non affrontata, la disinformazione può essere devastante dal punto di vista politico, economico e culturale.
L’Italia sta facendo sentire con forza la propria voce a Bruxelles, chiedendo alla Commissione europea misure concrete per rafforzare la produzione europea e contrastare gli effetti della sovrapproduzione cinese.
È una battaglia che riguarda direttamente il futuro delle nostre imprese, dei nostri lavoratori e delle nostre filiere industriali.
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Il centrodestra compatto approva una riforma elettorale che reintroduce le preferenze e apre al voto ai fuorisede.
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Sempre al fianco degli italiani 🇮🇹
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Pd, M5S e AVS raccontano di difendere le donne ma ormai sono sottomessi all’estremismo islamico.
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Pensare di istituire in Italia un tribunale islamico parallelo, se non addirittura sovraordinato alla giustizia dello Stato, che pretenda di dirimere controversie legali applicando la Sharia al posto delle nostre leggi e dei nostri Codici, è un fatto di una gravità inaudita.
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