OSCE. BENE APPROVAZIONE RISOLUZIONE ITALIANA SU STUPRI DI GUERRA

OSCE. BENE APPROVAZIONE RISOLUZIONE ITALIANA SU STUPRI DI GUERRA

È stata approvata all’unanimità dalla commissione politica dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa), in corso a Bucarest in Romania, la risoluzione sulla condanna dell’uso della violenza sessuale come arma nelle zone di conflitto. La risoluzione, presentata dalla senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Donatella Campione, è stata sostenuta da  quarantasette parlamentari di sedici Paesi.
“La violenza sessuale contro le donne è una vera e propria piaga nei conflitti armati – ha spiegato la parlamentare italiana – In molte zone di guerra, viene utilizzata non soltanto come arma per umiliare e terrorizzare le comunità ma anche come tattica per eliminare una popolazione. Le donne non decidono le guerre ma ne pagano le conseguenze, spesso sul loro corpo che tragicamente è diventato terreno di guerra. Dobbiamo lavorare insieme per contrastare queste atrocità, garantire giustizia e proteggere le vittime”.
Nella risoluzione “l’Assemblea Parlamentare dell’OSCE condanna senza riserve la violenza sessuale come arma di guerra e incoraggia iniziative per identificare i responsabili e garantire riparazione alle vittime”. Inoltre, si legge ancora nella risoluzione: “Organismi come l’OSCE devono promuovere programmi di sviluppo delle competenze e coinvolgere attivamente le vittime nei processi decisionali”. Il documento sottolinea l’esigenza di potenziare i sistemi di monitoraggio e di segnalazione per comprendere meglio l’estensione e gli effetti devastanti della violenza sessuale nelle zone di conflitto al fine di fornire strumenti efficaci per combattere il fenomeno. La risoluzione impegna altresì “l’assemblea nel contrasto della violenza sessuale contro le donne e a valutare ulteriori azioni per rafforzare la cooperazione internazionale in materia”.
“La risoluzione approvata dalla commissione affari politici dell’Osce – commenta la senatrice Campione – si pone in parallelo con il disegno di legge a mia prima firma attualmente in esame nella commissione giustizia del Senato che delinea il reato come crimine universale.”
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