PFIZER, GOVERNO INTERVENGA PER LAVORATORI STABILIMENTO DI CATANIA

PFIZER, GOVERNO INTERVENGA PER LAVORATORI STABILIMENTO DI CATANIA

“Il governo intervenga per la grave situazione che investe i lavoratori dello stabilimento Pfizer di Catania cui si prospetta la risoluzione del proprio contratto a tempo indeterminato”.

Lo chiede in una interrogazione la senatrice sicula di Fratelli d’Italia Tiziana Drago.

“In data 7 febbraio – precisa Drago – l’azienda Pfizer ha consegnato alle rappresentanze sindacali una comunicazione per una procedura di riduzione del personale, asserendo che potrebbero essere 130 i lavoratori con alte professionalità impiegati nel settore del farmaco, presso lo stabilimento Pfizer di Catania, che vedranno risolto il contratto a tempo indeterminato, mentre 80 le figure interinali il cui contratto non verrà rinnovato tra febbraio ed agosto. Nel 2018, durante un incontro tra azienda e sindacati, per la presentazione del piano industriale, venne comunicata la volontà di trasferire la produzione. Risulterebbe che in quella occasione, e in altre successive, fosse stato chiesto all’azienda, da parte dei lavoratori, quali sarebbero stati i programmi per il futuro dello stabilimento, nonostante già fossero stati destinati investimenti atti a favorire interventi strutturali per lo stabilimento stesso, senza che vi fosse stata alcuna risposta da parte dell’azienda”.

“Il 3 febbraio, dopo lungo silenzio – osserva Drago – durante il quale è avvenuta la dismissione di un compartimento produttivo penicillinico, l’azienda ha comunicato che avrebbe intrapreso una procedura di riduzione di personale, allo scopo di sopperire alla riduzione di volumi produttivi nel triennio a venire.  Tale dichiarazione si troverebbe in contrasto con l’informazione ricevuta di ottimi investimenti per il sito: infatti la somma stanziata (27 milioni di euro) non sarebbe sufficiente agli adeguamenti richiesti dall’Annex1 (linea guida emanata dagli enti regolatori per la produzione di farmaci).

“Per tutti questi lavoratori e le loro famiglie – conclude Drago –  il futuro appare quanto mai incerto, abbandonati senza possibilità di prospettive rassicuranti. Parliamo di un sito che ha una storia produttiva dal lontano 1954 e che vanta di essere stato grande esempio per la Sicilia, sia per l’elevato livello delle competenze riconosciute ai lavoratori, anche dalle agenzie regolatorie, sia per il riconoscimento strategico attribuitogli dalla stessa Pfizer nell’ambito delle produzioni asettiche e non ultimo per il fatto che dà lavoro a 700 dipendenti circa, a cui andrebbe sommato anche l’indotto”.

Condividi